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Il broker è il primo partner di un trader, chi opera seriamente in qualunque mercato, forex ma non solo, deve avere una conoscenza dettagliata dei tipi di broker e delle caratteristiche da prendere in considerazione per valutare correttamente quello che sarà il proprio socio durante l’attività di trading, che vi ricordo è una vera e propria attività imprenditoriale.

Per scegliere correttamente il proprio broker, le variabili da considerare sono molte e non ci si può fermare come fanno purtroppo in molti a considerare solo l’entità dello spread, c’è molto altro che va oltre lo spread. La valutazione della qualità di un broker va decisamente al di la dello spread offerto, ci sono anche molte altre caratteristiche che rendono un broker forex o CFD competitivo oppure no. Il broker A è migliore del broker B? Non sempre è possibile dare una risposta perchè dipende anche dal prorpio profilo di trader, dalla propria operatività e come vedremo anche da altri fattori. Ci sono alcuni luoghi comuni che vanno sfatati e li vedremo in questa MEGA LEZIONE sui broker.

Prima di addentrarmi nei dettagli, vorrei fare un vademecum per non farsi fregare. La domanda che mi fanno spesso, è la seguente:

Mi consigli un buon broker?

La domanda E’ SBAGLIATA e non risponderò, lo scopo di queste lezioni è che TU POSSA IMPARARE qualcosa, e se rispondessi non avresti imparato nulla.

Come avviene spesso chi è alle prime armi fa le domande sbagliate. E’ molto più saggio porsi una domanda di questo tipo.

Come faccio ad evitare le fregature?

La risposta a questa domanda insegna qualcosa, insegna un sistema o un insieme di regole ripetibili e quindi valide sempre.

Capiisci la differenza?

In realtà le regolette per fare una grossa scrematura ed evitare i broker poco seri non sono moltissime:

1- Evitare broker che si pubblicizzano attraverso banner in cui promettono soldi facili e dove sembra che il trading sul forex sia una cazzata che si impara in dieci minuti e diventerete ricchi rapidamente partendo da capitali irrisori di poche centinaia di euro. Sono settimane ormai che ripeto ossessivamente che questa è un’attività seria e non ci sono i soldi facili, quindi non penso sia il caso di aggiungere ulteriori dettagli sul perchè, questa pratica sia disdicevole e broker del genere vadano evitati come la peste.

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SEEEEEEEE QUANDO MAI!

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SI MA CON QUANTO CAPITALE? CON 100 EURO? O CON 100MILA EURO?

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AHAHAHAHAH

SEI UNA BELLA GNOCCA OK, MA HAI SAPUTO RENDERTI RIDICOLA RAPIDAMENTE.

CI SONO LAVORI PIU’ ANTICHI E PIU’ NOBILI! VAI A LAVORARE!

2- Ci sono broker che insistono alla morte per farti aprire il conto, telefonandoti sul cellulare e insistendo come venditori di enciclopedie. Ti racconteranno che nessun broker al mondo potrà darti condizioni di SPPREEEEAAADD convenienti come le loro, peccato che poi vi inculano 1 pip al giorno di rollover (ne parleremo tra poco), oppure non si capisce dove sono, oppure si capisce dove sono, il problema è che dopo aver fatto il bonifico i vostri soldi finiranno in un buco nero. Molto spesso non capite nemmeno da dove hanno preso il vostro numero. RISPONDETE GARBATAMENTE CHE NON APRITE CONTI DA VENDITORI DI ENCICLOPEDIE E RIATTACCATE IL TELEFONO.

4- Ti regalo un bonus di 500 euro per un deposito da 100 euro! SIIIIIII DAMMI 500 EURO, MANDAMI PURE UN ASSEGNO, E POI VEDIAMO.

5- Ti rimborsiamo le perdite dei primi 2 mesi! Oppure Ti rimborsiamo le perdite avute negli ultimi 6 mesi con qualunque altro broker. Vi chiamate San Francesco FX per caso? MANDAMI PURE L’ASSEGNO E POI VEDIAMO.

6- Quella che secondo me è la stirpe peggiore perché spesso si mimetizzano molto bene tra i “boker seri”, sono quelli che vi propongono fantastici corsi gratis dove diventerete molto bravi e fino a quando non sarete trader provetti non c’è problema, vi daranno loro tutte le dritte per entrare ed uscire dal mercato in maniera perfetta e diventare milionari (non ve lo dicono ma ve lo fanno immaginare). Purtroppo questa tipologia di broker ha molto appeal nei confronti di trader alle prime armi che vanno alla ricerca della soluzione rapida per diventare trader di successo senza farsi il culo richiesto (studio, pratica etc…) Se non avete voglia di farvi il culo necessario, lasciate perdere, ma evitate per cortesia di ingrassare le tasche di questi signori!

 7- La nostra piattaforma è FACILISSIMA! Peccato che il trading sia una cosa un attimino complessa e una piattaforma facilissima è proprio l’antitesti di quello che stiamo andando a fare. Sarebbe come dire ad un analfabeta, prendi questa fantastica penna che scrivere è facilissimo!

Fatto questo breve vademecum anti fregatura, che sicuramente non è la panacea al male della truffa, ma vi sarà d’aiuto, passiamo a vedere nel dettaglio tutte le cose da tenere conto quando dovete valutare il broker che dovrà farvi da partner nella vostra attività di trading.Clicca e diventa un Trader con le Palle

 

I broker ECN sono davvero migliori dei broker Market Maker?

ecn-broker-newPrima di rispondere a questa domanda dobbiamo fare qualche passetto indietro.

ECN, Market Maker, STP identificano il tipo di conto e non il broker, esistono moltissimi broker che offrono sia conti di tipo ECN che conti di tipo non ECN, quindi non si può definire il broker in assoluto come ECN o no, ma occorre considerare la singola tipologia di conto offerto.

Conto ECN (Electronic Communication Network)

Teoricamente con questo tipo di conto il broker offre al cliente un sistema di accesso diretto al mercato interbancario, è tutto vero tranne che per un’eccezione che poi vedremo.

Nei conti ECN sarebbe anche possibile osservare la profondità del mercato con i volumi disponibili alle varie quotazioni, nel forex questo dato non è attendibile in quanto il mercato è OTC, non regolamentato e non centralizzato e non esiste un dato effettivo ufficiale dei volumi.

Conti Market Maker

broker-mm-1Un conto market maker non offre accesso diretto al mercato, gli ordini vengono eseguiti internamente in un mercato ristretto creato virtualmente dal broker, le operazioni poi vengono prese in gestione e in certi casi inoltrate a mercato, in altri casi questo non avviene.

Nel momento in cui il trader apre un’operazione il broker potrebbe decidere di:

  • Inoltrare l’operazione nel mercato reale e guadagnare solo lo spread ed eventuali markup sul rollover.
  • Non inoltrare l’operazione del trader a mercato. Da questo momento se il trader perde il broker guadagna e viceversa.

E’ chiaro che nel secondo caso può esserci un conflitto di interessi e quindi è necessario che tra il broker e il trader ci sia un rapporto di fiducia molto stretto.

Questo non vale per i conti STP, che vedremo tra poco. 

I conti Market Maker possono essere divisi in 2 tipi:

dealing-desk-brokers-1-300x234DD (Dealing Desk)

Su questo tipo di conto è il broker a farci da mercato, in determinate circostanze il broker potrebbe addirittura rifiutarsi di accettare l’esecuzione delle operazioni alla quotazione presente in piattaforma in quel momento, proponendo al cliente una quotazione diversa, che può accettare o meno. Questo meccanismo, chiamato requote, è molto antipatico, in quanto è un problema in più da gestire da parte dell’operatore. Questo tipo di conto sta scomparendo, per ovvie ragioni.

STP (Straight Through Processing)

stp-1-300x158Un tipo di conto STP no
n è collegato direttamente al mercato interbancario, ma la promessa da parte del broker è di inoltrare gli ordini verso il mercato interbancario senza filtri, con una tipologia di gestione trasparente e automatica che sceglie il miglior fornitore di liquidità in quel momento disponibile sul mercato. I broker che offrono conti STP sono anche market maker, ma in questo caso non fanno trading contro il cliente e non c’è quindi conflitto di interessi, questo tipo di conto è molto simile come funzionamento al conto ECN.

E’ meglio un conto ECN, un conto STP o un conto DD?

Tra poco analizzeremo le peculiarità di questi tipi di conto ma prima vorrei dire una cosa importante, relativa ai conti ECN e alla piattaforma meta trader 4.

La tecnologia della piattaforma meta trader 4 non permette l’accesso diretto al mercato interbancario, è proprio una mancanza tecnologica della piattaforma, pertanto è impossibile che esista un vero conto ECN per piattaforma meta trader 4, piuttosto si tratta di un’emulazione. Il discorso cambia con altre piattaforme specificatamente studiate, come la currenex per esempio.

Se prendiamo in considerazione di utilizzare la meta trader, la vera differenza tra un conto ECN e un conto STP è solo relativa all’impostazione del conto.Clicca e diventa un Trader con le Palle

 

ECN vs STP

Il conto ECN solitamente offre spread bassissimi (anche zero!) ma applica commissioni, che solitamente possono variare in un equivalente in pips da 0.35 a 0.8 nel caso di euro dollaro, quindi è facile intuire che se aggiungiamo ad uno spread di 0.5 una commissione per esempio di 0.8, arriviamo a 1.3 (0.5+0.8) e stiamo comunque pagando al broker, in 2 forme diverse, l’equivalente di uno spread medio basso. Per la precisione le commissioni si esprimono in rapporto al controvalore tradato sull’operazione e variano anche in base all’equity. Le tratteremo meglio nel prossimo capitolo dove vedremo anche come si calcolano. Per il momento mi limito a dire che un conto ECN è particolarmente apprezzato per chi esegue operazioni di tipo intraday dove lo spread è importante, inoltre di solito i broker che offrono conti ECN danno quotazioni più affidabili ma soprattutto essendo il prezzo meno alterato dall’oscillazione dello spread avremo un grafico sui time frame inferiori più affidabile. I conti ECN permettono anche di fare particolari “acrobazie” come inserire un pendente vicinissmo al prezzo, mentre di solito il conto STP obbliga all’inserimento di pendenti ad una distanza minima dal prezzo.

Il conto STP non ha le commissioni, ma propone spread maggiori del conto ECN. Di solito la somma spread+commissione del conto ECN corrisponde circa allo spread del conto STP.

Infine, il conto ECN ha il vantaggio di contabilizzare tramite la commissione una parte di quanto pagato al broker. Mentre lo spread che viene effettivamente pagato durante un arco temporale di operatività è difficile da stimare, la commissione viene contabilizzata e visualizzata nell’estratto conto, in questo modo possiamo sapere a fine mese quanto effettivamente abbiamo pagato al broker.

Per lo scalping il conto ECN è preferibile, per il trading di multiday long term va benissimo anche un conto STP.

Ovviamente di fronte alle nuove formule ECN ed STP, i conti market maker con il dealing desk (DD) stanno scomparendo perchè  non reggono assolutamente il confronto.

ATTENZIONE

Scegliere un buon Broker NON BASTA!

Se non sai una fava del trading, oppure se pensi di avere la strategia magica in mano ma non hai la formazione necessaria per applicarla correttamente

FALLIRAI COMUNQUE!

Per colmare le tue lacune il mio consiglio è di investire tempo ed energie in una formazione seria dove vieni messo in grado di operare anche da solo! 

A questa pagina trovi la nostra struttura formativa.

Calcolare le Commissioni

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Le commissioni sono ultimamente sempre più presenti nei conti ECN che offrono spread molto bassi ma per fare una scelta consapevole occorre saper calcolare il costo della commissione che il broker ci farà pagare.

Di solito il broker pubblica sul proprio sito uno specchietto con le condizioni di conto e che contiene anche le commissioni applicate.

 Vediamo alcuni esempi di come vengono indicate le commissioni

 7 USD per 1.0 lot round turn

In questo caso il broker ci addebita per ogni operazione 7 dollari per lotto tradato. Round turn significa che la commissione vale per l’intera operazione compresa di apertura e chiusura, quindi è un costo potremo dire finito.

ECN Commission $3.5 per 100k traded

In questo caso il broker ci addebita per ogni operazione 3,5 dollari per ogni 100k (ricordo a tutti che 100k è un lotto). Potrebbe sembrare conveniente se paragonato al broker precedente, parrebbe esattamente la metà, ma non essendo specificata la dicitura “round turn” il valore non indica il costo finito. La commissione infatti viene in questo caso applicata una prima volta quando si apre l’operazione e di nuovo quando l’operazione viene chiusa, in pratica paghiamo questa commissione due volte. Essendo questa commissione la metà della precedente, ma venendo applicata di fatto due volte, questo secondo broker preso in esame applica esattamente la stessa commissione del caso precedente.

Alcuni broker invece pubblicano delle tabella come questa, offrendo quindi commissioni variabili in funzione del volume nozionale con cui si entra a mercato e del capitale presente sul conto, in pratica offrendo condizioni più vantaggiose per chi ha conti con maggior capitale ed esegue operazioni più pesanti utilizzando anche la leva finanziaria.

Vediamo un esempio di tabella.

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Nelle varie colonne in alto troviamo il volume nozionale tradato mensile in milioni di dollari.

Per esempio 100 milioni di dollari sono 1000 lotti, quando nell’arco di un mese li avremo superati passeremo alla colonna successiva e avremo commissioni via via piu vantaggiose, stessa cosa vale per la equity del conto, maggiore sarà la nostra equity e più bassa sarà la commissione applicata.

Possiamo incrociare i due valori e trovare la commissione in base al nostro caso. In questa tabella le commissioni non sono round turn, quindi vanno raddoppiate. Un altra particolarità è che invece di essere espresse per un volume pari ad un lotto, sono espresse per un volume pari a 1 milione di dollari di volume nozionale, quindi occorre trasformare la valuta base in dollari e rapportarla al volume di 1 milione di dollari.

CALCOLARE LA COMMISSIONE

In effetti qui la faccenda si complica un pochino.

Come abbiamo visto nel video dedicato alla leva finanziaria, quando facciamo un’operazione compriamo o vendiamo la valuta al primo posto del cambio. Per esempio nel caso di EUR/USD se compriamo 1 lotto, stiamo comprando 100.000 euro.

Questo è il nozionale… In euro però!

Nella tabella è espressamente indicato che la commissione viene pagata per il volume nozionale IN DOLLARI, pertanto occorre convertire i 100.000 euro in dollari. Nel caso di un cambio euro dollaro di 1,3500, i nostri 100.000 euro diventano 135.000 dollari. La commissione che pagheremo sarà pertanto più alta, cioè il 35% in piu, ne consegue anche che a parità di volume la commissione che pagheremo sarà maggiore o minore in base alla fluttuazione del cambio euro dollaro.

Lo so gia, state pensando che con queste commissioni la faccenda è troppo complicata.

Fortunatamente c’è un modo semplice di far quadrare il cerchio, utilizzando un conto demo in dollari.

Aprendo un conto demo IN DOLLARI, possiamo verificare esattamente quanto paghiamo di commissione su una determinata operazione, inoltre diventa molto semplice anche un’importante conversione che io faccio sempre e mi aiuta ad avere il valore del “costo finito”, cioè la conversione da commissione a equivalente in pip.

Ecco due esempi.

Ho aperto un conto demo con un broker che basa la commissione sul lotto tradato, e ho appurato l’effettiva entità della commissione.

Ho eseguito una serie di operazioni da 1 minilotto (0,1 lotti). Su EUR/USD e su USD/CAD.

Perchè ho scelto questi due cambi?

Perchè così posso anche appurare con certezza che la valuta base del cambio non influenzi l’importo della commissione, ed infatti è così, se notate sia per USD/CAD (valuta base dollaro americano) che per EUR/USD (valuta base EUR) la commissione è sempre la stessa, 0,70. 

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Possiamo anche facilmente convertire questa commissione, che nella piattaforma viene visualizzata in valuta deposito, in pip. Avendo infatti aperto appositamente operazioni da 1 minilotto, dove 1 pip vale 1 dollaro, possiamo affermare che la commissione è 0,7 pip equivalente, è importante però in questo frangente che ci accertiamo di avere un conto demo in DOLLARI e questo calcolo vale solo per i cambi che hanno il valore di 1 pip pari a 1 dollaro, per altri cambi andranno fatti i dovuti aggiustamenti. In questo specifico caso, se lo spread di EUR/USD fosse stato di 0,6 pip, aggiungendo anche i 0,7 pip della commissione, il costo finito dell’operazione sarebbe 1,3. Un costo medio basso, ma tutto sommato non eccezionale come spesso i broker ECN vogliono far credere.

Vediamo un secondo esempio, prendendo in esame il secondo broker, che basa le commissioni anzichè sul lotto tradato, sul voume nozionale in dollari.

Ecco come si presentano alcune operazioni.

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In questo caso la differenza del calcolo della commissione si riflette immediatamente a livello operativo.

Infatti la commissione è diversa se eseguiamo un operazione su USD/CAD o su EUR/USD. Perchè se compriamo 1 minilotto di USD/CAD, compriamo 10.000 dollari, mentre se compriamo 1 minilotto di EUR/USD, sono 10.000 euro, quindi sono di più perchè l’euro vale più del dollaro (almeno al momento in cui scriviamo questa lezione)  e di conseguenza pagheremo una commissione adeguata al cambio, in particolare se per esempio EUR/USD quota 1,35, pagheremo la commissione pari a 13.500 dollari, quindi il 35% maggiorata.

E’ IMPORTANTE CONOSCERE QUESTE DIFFERENZE PERCHE’ SI RIFLETTONO SUL NOSTRO COSTO OPERATIVO!

Le commissioni compaiono nell’estratto conto, quindi sapremo sempre quanto abbiamo pagato di commissioni in un determinato periodo. E’ un dato parziale, perchè non comprende il costo dello spread, sicuramente un dato in più non fa mai male nella valutazione della nostra operatività.

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Ho anche creato un indicatore forex che viene in aiuto su conti ECN e mostra in alto nel grafico sia lo spread, che anche lo spread aggiunto della commissione convertita in pip, quindi il costo reale dell’operazione, una volta impostato manualmente l’equivalente in pip del costo della commissione (ora sapete come trovarlo) per un minilotto (in USD), l’indicatore mostrerà sul grafico due valori sempre aggiornati, lo spread “puro” e lo spread aggiunto anche della commissione, quindi il nostro costo reale.

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swap-esempioClicca e diventa un Trader con le Palle

 

Broker Regolamentati, Visura e MiFID

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Il mercato forex è di tipo OTC CASH non centralizzato e non regolamentato, dove non esiste neppure una quotazione ufficiale come avviene invece nel caso dei futures.

Quanto detto riguarda il mercato, ma quando si parla di società di brokeraggio ogni nazione può avere una sua regolamentazione con un autorità preposta al controllo del corretto svolgimento dei rapporti tra le parti. L’autorità regolamenta e vigila. Non sono pochi i casi in cui l’autorità è intervenuta a multare, costringere al risarcimento e in alcuni casi estremi anche a chiudere il broker.

Alcune delle autorità piu conosciute:

  • CONSOB
    • La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) è l’ente Italiano preposto al controllo del settore bancario e finanziario in Italia, i broker possono essere registrati presso la CONSOB tramite passaporto MiFID, oppure possono avere l’ufficio in italia e in quel caso viene rilasciata la licenza operativa.
  • FSA o FCA
    • Autorità del Regno Unito, molto rigida e della quale io personalmente mi fido molto.
  • AFS
    • Autorità Australiana, notoriamente molto affidabile.
  • NFA
    • La NFA degli Stati Uniti è in assoluto l’ente di controllo considerato più autorevole. Pensate che per ottenere una licenza da broker negli states occorre depositare 20 milioni di capitale a garanzia.

CONTI SEGREGATI

Una delle caratteristiche delle autorità più importanti è quella di obbligare ai conti segregati. I conti segregati sono una modalità tale per cui i depositi dei clienti vengono tenuti e gestiti in maniera separata dal capitale della società. Questo garantisce il capitale in caso di fallimento del broker.

Il passaporto MiFID

In Europa è stata emanata una direttiva comunitaria che prevede che qualunque broker regolato presso un’autorità europea possa operare liberamente in qualunque stato membro della comunità senza possedere un ufficio in loco ed essere pienamente regolato dall’autorità di ogni singola nazione, ma semplicemente mandando una missiva, questa direttiva si chiama MiFID.

In questo caso gli scenari sono due:

  • Il broker si trova fisicamente nel nostro paese ed è pienamente regolato dalla nostra autorità
  •  Il broker si trova all’estero, ma comunque dentro l’unione europea e tramite MiFID è abilitato ad operare anche nel nostro paese senza avere uffici in loco e senza nemmeno essere pienamente regolato dall’autorità locale, semplicemente deve mandare comunicazione
 

Qui si apre una sorta di disparità ed è importante essere informati correttamente, perchè molti broker forex affermano di essere per esempio regolati in Italia o in Regno Unito, ma non lo fanno con una sede fisica e di fatto sono sotto l’autorità di Cipro o Malta, che offrono garanzia diverse. In questi casi il broker sarà per esempio elencato nel sito della CONSOB, ma come broker abilitato tramite MiFID, che non è la stessa cosa! Molti broker che stanno a Cipro e non hanno una sede in Italia, inviano ai clienti italiani il link alla pagina CONSOB che riporta la lista dei broker abilitati a operare dall’estero, facendo credere di essere regolati dalla CONSOB, quando le cose non stanno esattamente così.

  

FARE LA VISURA DI UN BROKER TRAMITE IL NUMERO DI LICENZA

Consiglio quando si arriva sul sito di un nuovo broker che non si conosce, di andare nel piè di pagina, dove devono essere riportati  il nome della società e autorità relativa con numero di licenza. Alcuni non pubblicano il numero di licenza, in questo caso dovremo contattare l’assistenza chiedendo questo numero. Molti a questa domanda non rispondono e quindi avete già un primo filtro anti fraudolenza.

Utilizzando il numero di licenza, sarà possibile nel caso della FSA, quindi di broker che si dichiara regolato in Regno Unito, verificare a quale soggetto giuridico corrisponde, con l’indirizzo della società e la storia dal momento della prima registrazione. In pratica potremo verificare che il numero è autentico e corrisponde al broker e avere moltissime informazioni provenienti direttamente dall’autorità competente. 

 

Fare la visura della licenza del broker presso la FSA

Recarsi questo indirizzo

http://www.fsa.gov.uk/register/firmSearchForm.do

Inserire nei campi di ricerca il numero di licenza ricavato dal pie di pagina del broker e premere su “Submit”

Se non avete il numero di licenza del broker è possibile cercare anche per nome, ma io preferisco utilizzare il numero.

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Appariranno le varie informazioni della società interessata con tanto di indirizzo.
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In alcuni casi il broker utilizza dei nomi commerciali diversi dal nome con cui è stata registrata la licenza, in questo caso possiamo verificare i nomi commerciali utilizzando il link “Names”

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Vi consiglio di dare un occhiata anche alla pagina “permission” per verificare cosa il broker è abilitato a negoziare e con che modalità

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BROKER GRANDE vs BROKER PICCOLO

In questo contesto esiste qualche eccezione, che però è di tipo personale e discrezionale. Esistono broker di grandi dimensioni che si trovano in paesi dove non c’è una regolamentazione sicura come quelle che abbiamo visto. In questi casi il rapporto si svolge sulla fiducia trader e broker. Se c’è molta fiducia è possibile fare delle eccezioni e lavorare con broker anche se si trovano in paesi offshore, essendo consapevoli che in quel caso non si hanno le garanzie di cui abbiamo parlato prima: conti segregati, capitalizzazione minima obbligatoria molto elevata, ente di controllo che vigila ed è pronto ad intervenire in caso di problemi. L’importante quando si sceglie è essere consapevoli di cosa si fa. 

Swap o Rollover, Spread e altre caratteristiche

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Rollover e Swap

Lo swap corrisponde al pagamento del differenziale tra i tassi di interesse che ci vengono addebitati o accreditati per via del fatto che stiamo comprando o vendendo una moneta. 

Questo valore viene addebitato o accreditato ad ogni rollover, che di solito corrisponde alle 23 italiane quando chiude la borsa di new york (le 5pm di NY) e avviene il termine di una giornata di contrattazioni.

Questo dato viene calcolato sulla base del tasso di interesse applicato sulle due valute del cambio oggetto della nostra negoziazione.

Immaginiamo di avere un operazione aperta sul AUD/USD

Se in Australia al dollaro AUD viene applicato un tasso per esempio del 3%, e negli stati uniti il tasso è dello 0,25% la differenza (in questo caso di 2.75%) ci viene addebitata o accreditata in base al tipo di operazione in essere “long/short”.

In un mondo perfetto, addebiti e accrediti su long e short, sul lungo termine tenderebbero a compensarsi in maniera pressoché matematica, ma nel nostro caso abbiamo un soggetto intermediaro, il broker appunto, che deforma questo dato per ottenere un guadagno. In pratica quando lo swap sulla nostra operazione è positivo ci viene accreditato un po’ di meno, quando è negativo ci viene addebitato un po’ di più.

Sulla piattaforma meta trader potete controllare lo swap per ogni cambio, cliccando con il tasto destro del mouse nel “market watch” o “vista del mercato”.

Apparirà un menu: cliccare su “simboli”

Selezionare il simbolo del quale vogliamo conoscere lo swap e clicchiamo “proprietà”.

Apparirà una tabella con le specifiche del contratto, verso il basso troviamo “swap posizioni lunghe” e “swap posizioni corte

Questo dato di solito è disponibile anche sul sito del broker, dove però non è sempre aggiornato, quello che viene applicato è sempre il valore che possiamo leggere sulla piattaforma.

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Come abbiamo detto, in un mondo perfetto sarebbe stato lecito aspettarsi -6 +6 o -5 +5, ma come vediamo nell’immagine non è così, perchè il broker, e forse anche i fornitori di liquidità, applicano una differenza per ottenere un profitto.

Vedete che nel caso preso in esempio, abbiamo uno swap long di 5.1 e uno swap short di -7, il broker (o il fornitore di liquidità) intascherà la differenza, che è 1.9

In che modo lo swap si riflette sull’operatività?

Lo swap o rollover diventa un fattore critico se le operazioni rimangono aperte molti giorni o molti mesi, quindi influisce per operatività long term. E’ quasi trascurabile per operazioni in scalping, a meno che non si lasci l’operazione aperta oltre la giornata di contrattazioni. Se fate scalping, e avete uno swap negativo, potreste ritrovarvi a chiudere un’operazione con 1 pip o 2 pip di profitto, e nonostante questo in leggera perdita, perchè l’operazione è rimasta aperta oltre la giornata di contrattazioni.

In base a quanto detto, ne consegue ovviamente che il rollover non viene ne addebitato ne accreditato se l’operazione non scavalca la chiusura della giornata di contrattazioni, pertanto se apriamo un’operazione alle 6 di mattina e la chiudiamo alle 22, non pagheremo nulla di swap, ma se apriamo un’operazione alle 22 di sera e la chiudiamo alle 2 del mattino, pagheremo (o ci verrà accreditato) lo swap o rollover. Si verifica in questo caso una situazione particolare, dove un operazione aperta per più tempo non paga swap, mentre un’operazione anche di poche ore o pochi minuti, invece viene sottoposta a swap, perchè è rimasta aperta durante la chiusura e riapertura della giornata di contrattazioni.

Conti islamici o Swap Free

Nei conti islamici o swap free non viene applicato lo swap o rollover, magari a fronte di uno spread leggermente peggiore, sono indicati se la vostra operatività prevede operazioni che rimangono aperte moltissimi mesi.

spread-300x154Spread basso Spread alto

Al contrario del rollover, lo spread ha molta influenza su operatività stretta con prese di profitto a pochi pips, mentre è quasi ininfluente per operatività di tipo multiday o long term, dove si fanno prese di profitto maggiori, preferibilmente sopra ai 100 pip.

Per calcolare l’impatto dello spread sulla vostra strategia è molto semplice e vi serve solo un dato: il profitto medio per operazione.

Facendo il rapporto tra lo spread e il profitto medio per operazione, si ottiene il valore percento riferito all’impatto dello spread sulla vostra strategia.

Esempio 1

Profitto medio 30 pip. Uno spread di 2 pip, ha un impatto del 6,6 periodico%

2/30*100= 6.6 periodico %

Esempio 2

Profitto medio 100 pip e spread di 2 pip

2/100*100= 2%

Esempio 3

Profitto medio 5 pip (scalping) e spread di 2 pip

2/5*100= 40%

Abbiamo appena dimostrato con i numeri che l’impatto dello stesso spread su strategie di tipo scalping è importante mentre su strategie con prese di profitto maggiore poco importante o trascurabile.

Con il trading non direzionale puro abbiamo delle prese di profitto molto lunghe, pertanto lo spread diventa trascurabile e personalmente utilizzo questa strategia forex con un broker che su eur/usd offre uno spread spesso superiore ai 3 pip. Nonostante lo spread elevato non ho nessun problema, l’impatto sulla mia operatività è bassissimo..

Con tecniche invece di scalping o intraday allora diventa importante cercare broker che offrano dei valori di spread vantaggiosi.

Hedging

L’hedging è la possibilità di comprare e vendere lo stesso strumento contemporaneamente. Se siete residenti in europa quasi tutti broker danno questa possibilità. Se la strategia che volete adottare prevede l’utilizzo dell’hedging vi conviene verificare l’esistenza di questa opzione sul broker dove avete intenzione di aprire il conto. Mai dare niente per scontato!

leverageLeva e Maringe

I broker ormai offrono leve a margine molto elevate. Secondo me per qualunque strategia una leva finanziaria pari a 100 è già sufficiente.

Se la vostra strategia utilizza un controllo del rischio con lo stop loss, una leva superiore a 100 difficilmente vi tornerà utile.

Se la vostra tecnica utilizza una gestione del conto basata sul margine a vostra dispozione, la leva può influire sulla vostra strategia perchè a parità di operazioni aperte a mercato ad una leva minore corrisponde un margine disponibile più basso.Clicca e diventa un Trader con le Palle

 

Commissione su Prelievo

Molti broker offrono come modalità di deposito e prelievo il bonifico senza commissioni aggiuntive se non quelle previste dalla vostra banca.

Se avete intenzione di depositare o prelevare spesso occorre verificare la presenza di questo tipo di commissioni.

Se desideri acquisire la padronanza di tutto ciò che ruota attorno al mondo del trading!

Affidati a noi, che siamo professionisti e potremo guidarti verso un percorso di successo.

Visita la nostra area formativa e scopri le nostre tecniche ma soprattutto i nostri PERCORSI COMPLETI!

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BUON TRADING SERIO!

DAVID RUSCELLI

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