Economisti dibattono sulla spesa pubblica USA

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Economisti Dibattono sugli effetti del taglio alla Spesa USA e sul sequester

economia usaGli economisti parlano del taglio automatico della spesa di 85 miliardi di dollari, facendo previsioni negagtive. Sembrerebbero scontato.

Non è detto. Queste previsioni sono prodotte da modelli econometrici preprogrammati con specifici moltiplicatori: un numero che riflette l’effetto delle fluttuazioni di ogni singolo dollaro della spesa di governo o delle tasse sul prodotto interno lordo.

Per esempio, una crescita di un dollaro nell’acquisto da parte del governo di beni e servizi, un componente del GDP, si traduce automaticamente in un dollaro in uscita. Quindi? Questa spesa diventa un’entrata per qualcun altro. La speranza è che quest’entrata venga spesa a sua volta o investita almeno in parte. Il moltiplicatore cerca di riassumere come un dollaro in uscita dal settore pubblico faccia crescere il settore privato. Se la stima del moltiplicatore è sbagliata, allora l’intera predizione sarà erronea anche per ogni suo utilizzo. Gli economisti dibattono ancora sulla questione.

John Maynard Keynes ha dichiarato che in un’economia in depressione, il governo federale può e dovrebbe usare la spesa in deficit per accrescere la domanda globale nel breve termine. Per raggiungere lo scopo, il moltiplicatore deve essere superiore a zero (In altre parole, la spesa governativa non può reprimere la spesa e gli investimenti privati). Milton Friedman ha pensato che le politiche monetarie avrebbero potuto svolgere il loro compito senza creare distorsioni di mercato. Stando alle sue dichiarazioni gli effetti negativi del deficit finanziario hanno avuto la meglio su quelli positivi.

 

Effetto moltiplicatore

moltiplicatoreDati i punti di vista diametralmente opposti sull’impatto della spesa governativa, cosa ci si può aspettare dai 42 miliardi di capitali attualmente attesi dai pagamenti delle tasse del 2013? (Il Congressional Budget Office, organo super partes, ha dichiarato che tra Marzo e Settembre sarà possibile recuperare solo la metà del sequester calcolato in 85 miliardi di dollari) La CBO stima che questo taglio porterà ad un rallentamento della crescita del PIL reale di 0.6 punti percentuali nell’arco dell’anno e ridurrà la crescita del lavoro full-time di 750,000 posti. La CBO prevede un PIL reale all’1.4 percento, questo dato corrisponde agli 1.5 punti percentuali dati dai cambiamenti nella politica delle gestione delle tasse e della spesa diventati effettivi quest’anno.

Quando la CBO ha esaminato gli effetti delle varie parti della legge di Reinvestment & Recovery Americano, gli incentivi di 830 miliardi di dollari stanziati nel 2009, ha scoperto che il moltiplicatore era circa uno: 1 dollaro di uscite federali portava a 1 dollaro di PIL. Ossia, per semplificare, non c’era alcun effetto positivo di crescita che andasse oltre quello dato dato dal primo round di immissione.

Non è una grande sorpresa. La natura della recessione e i residui di debito hanno indebolito, portato a non spendere, una parte dei maggiori investitori ed istituzioni. Il moltiplicatore può mutare con il livello dei tassi d’interesse, il tipo tasso di cambio di un paese, il grado di risorse non sfruttate e l’ammontare di incentivi già stanziati, secondo quanto dichiarato dagli economisti Veronique de Rugy e Matthew Mitchell, colleghi ricercatori senior alla Mercatus Center e alla George Mason University di Arlington, Virginia.

Rugy e Mitchell hanno analizzato la letteratura accademica e trovato un ampio range di stime del moltiplicatore di spesa: dal +3.7 al -2.9. Hanno inoltre notato che un alto tasso del debito ha diminuito il moltiplicatore in molti paesi.

La CBO ha ammesso per prima che predire l’effetto di una determinata politica economica è una scienza inesatta che “bisognerenne conoscere il percorso che l’economia avrebbe percorso in assenza delle politiche” hanno dichiarato gli analisti Felix Reichling e Charles Whalen in un saggio del 2012.

 

Ceteris Paribus (a parità di condizioni)

Le circostanze non sono mai le stesse, non possono essere uguali e non saranno mai uguali. Un’economia ha molte componenti dinamiche. Può venire colpita da disastri naturali e ostacoli artificiali, come nuovi regolamenti o leggi. Non esiste un’equazione certa per ciò che è sconosciuto.

Se, contrariamente alle aspettative, gli imprenditori insorassero delle disfunzioni di Washington e andassero avanti? Un solido quarto trimestre d’investimenti nel settore di apparecchiature e software ha smentito tutte le previsioni proponenti che davano a causa del fisco, una fossilizzazione dell’industria.

Se le aziende stessero assumendo, non perché vogliono, ma perché devono? Dopo aver tagliato i libri paga e dopo la recessione, le compagnie si trovano di fronte al bisogno di più dipendenti per incrementare la domanda di beni e servizi.

Il Dipartimento del Lavoro ha riportato un incremento superiore alle previsioni di 236,000 nuove assunzioni non agricole (NFP). Sarebbe stato molto meglio senza il fantasma dei tagli automatici.

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