FED YELLEN: IL QE CONTINUA SENZA IL RISCHIO DI BOLLE (per ora)

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FED YELLEN

IL QE CONTINUA SENZA IL RISCHIO DI BOLLE (per ora)

 

Di Joshua Zumbrun & Jeff Kearns 15 Novembre 2013

Traduzione di Daniele Russo

 


Janet Yellen
ha indicato al mercato che continuerà con gli stimoli monetari senza precedenti della Federal Reserve fino a quando non verrà raggiunta  una robusta ripresa, minimizzando il rischio che la politica stessa crei  per ora bolle speculative.

Non vedo prove di squilibri, in questo momento, tra i prezzi delle principali attività finanziarie”, ha dichiarato ieri durante la sua audizione di presentazione come prossimo presidente della Fed. “Anche se vi è una limitata evidenza del raggiungimento di valutazioni elevate, non riconosciamo un ampio accumulo di leva finanziaria tale da rappresentare in questa fase rappresenti un rischio per la stabilità finanziaria.”.

La Yellen ha confermato la sua determinazione nell’utilizzo di riacquisto dei bond  per rafforzare l’economia e ridurre il tasso di disoccupazione della nazione attualmente al 7.3%. Testimoniando al Banking Committee del Senato, Yellen ha cercato di dissipare le preoccupazioni dei senatori in merito alle possibili conseguenze che la politica monetaria espansiva potrebbe avere aumentando in maniera eccessiva i valori dei titoli azionari e delle abitazioni fino a mettere a rischio la stabilità del mercato.

La possibilità che vi sia una bolla non le impedisce di fare di più se dovesse pensare che ciò è appropriato”, ha dichiarato Brian Jacobsen, che gestisce 236 miliardi dollari come chief portfolio strategist del Wells Fargo Advantage Funds in Menomonee Falls, Wisconsin. “Lei non vede alcun problema nel fare più acquisti di asset “ o addirittura espanderli, secondo lui.

Yellen, attuale vice presidente della Fed, ha approvato le strategie del presidente Ben S. Bernanke, il cui mandato alla banca centrale scadrà a gennaio. Bernanke ha sostenuto che le prime linee di difesa contro l’instabilità dei mercati finanziari sono gli strumenti normativi, inclusi i poteri garantiti dalla Fed ai sensi della legge Dodd-Frank la cui realizzazione finale ricadrebbe sulla Yellen se  fosse confermata.

 

Azioni Record

Un rally percentuale del 26% nello S&P500 di quest’anno rappresenta il miglior guadagno annuale del decennio ed ha reso le azioni più care, con l’indice che quota 16.9 volte gli utili, rispetto a circa il 14.2 di gennaio.

 

“Guerre di offerta“

L’indice S&P/ Case-Shiller Composite Home Price Index è salito al 12.8 % nel mese di agosto rispetto all’anno precedente, il maggior aumento da febbraio 2006. Il Blackstone Group LP, il maggior gestore di fondi alternativi al mondo, ha speso 5 miliardi dollari per acquisire quasi 30.000 dollari americani di case unifamiliari scommettendo che i prezzi delle case manterranno i guadagni.

Stiamo iniziando a vedere delle guerre di offerta di immobili, proprio come ai vecchi tempi”, ha detto il senatore Mike Johanns, repubblicano del Nebraska repubblicano. “Stiamo iniziando a vedere le società di private-equity, che secondo me sono molto brave nel vedere dove l’economia si sta dirigendo. Ed queste stanno comprando case unifamiliari.”.

Yellen, 67 anni, ha risposto che molti di questi acquisti si stanno verificando nel mercato immobiliare più colpito come quello di Las Vegas e Phoenix, dove i prezzi erano crollati. Ha aggiunto: “Dobbiamo guardare molto attentamente a quello che succede, ma non lo vedo come una bolla speculativa. Invece lo considero come una risposta molto logica del mercato che si riprende nelle zone più duramente colpite”.

 

Nessuna Bolla

Alcuni funzionari della Fed hanno espresso la loro preoccupazione sul fatto che i tassi di interesse bassi stiano surriscaldando i prezzi delle attività incluse quelle agricole, che potrebbero correre ulteriori rischi al momento dell’inversione di tendenza nella politica di riacquisto dei bond. Interrogata ieri in merito ai prezzi delle azioni,la Yellen ha detto che non vede “condizioni che possano portare a bolle speculative”.

I prezzi delle azioni sono saliti abbastanza prepotentemente, ma se si guarda alle misure tradizionali di valutazione”, come il rapporto prezzo-utili, “non si possono considerare i prezzi delle azioni in un territorio che suggerisce le condizioni ideali per le bolle” ha detto.

Mentre la Yellen ha minimizzato sulla minaccia delle bolle speculative, i regolatori quest’anno hanno preso quattro azioni per tutelarsi contro i rischi eccessivi nel mercato dei prestiti ad alto rischio / rendimento.

La Fed, l’ufficio del Comptroller of the Currency e la Federal DepositInsurance Corp. in marzo hanno pubblicato un documento di indirizzo con indicazioni specifiche sulla gestione dei rischi e degli standard di sottoscrizione. Questa azione è stata seguita da una revisione trasversale della valutazione dei prestiti del sistema bancario, e in seguito da un invio di comunicazioni alle singole banche. I funzionari della Fed hanno poi avvertito le banche che avrebbero verificato l’andamento dei prestiti nello stress test annuale.

 

Strumenti di politica

In merito alla domanda del senatore Robert Menendez, un democratico del New Jersey,la Yellen ha dichiarato che vorrebbe usare una politica monetaria più restrittiva per combattere l’instabilità finanziaria solo come ultima risorsa.

Questo discussione, in merito al fatto che la politica monetaria sia lo strumento sbagliato per affrontare le bolle speculative, è stata portata avanti da Bernanke da molto tempo”, ha detto Jonathan Wright, professore di economia pressola Johns Hopkins University di Baltimora che ha lavorato presso la divisione affari monetari della Fed dal 2004 al 2008.

Il Banking Committee, composto da 12 democratici e 10 repubblicani  prevede di votare sulla nomina della Yellen già la prossima settimana, in base all’accordo raggiunto dalla  commissione bancaria stessa. La sua candidatura passerebbe poi al Senato, dove avrà bisogno del sostegno di almeno 60 senatori per essere confermata.

 

Il no di Bitter

Io voterò no”, ha dichiarato il senatore David Vitter , un repubblicano della Louisiana membro del Banking Committee in una dichiarazione successiva all’udienza.La Yellen ha chiarito che “porterebbe avanti le attuali politiche della Fed ‘Too Big to Fail’ e di denaro facile, quantitative easing, senza nessuna prospettiva di cambiamento in vista“.

In due ore di discussione,la Yellen ha sostenuto che i benefici del programma di acquisto di obbligazioni superano ancora i costi e ha detto che la cosa migliore chela Fed può fare per combattere la disparità di reddito è aiutare il mercato del lavoro a riprendersi.

Il senatore del Tennessee Bob Corker, un repubblicano che si era opposto alla nomina della Yellen come vice presidente della Fed nel 2010 e che ha criticato le politiche della Fed per essere troppo espansive, ha iniziato la sua dichiarazione evidenziando la storia della Yellen in merito alla sostenibilità di tassi di interesse elevati. Prima di diventare vice presidente, la Yellen è stata presidente della Fed di San Francisco dal 2004 al 2010 e governatrice della Fed dal 1994 al 1997.

 

“Molto Simpatica”

Corker ha sostenuto che, nonostante le sue differenze filosofiche conla Yellen, “lei è una persona molto qualificata, molto simpatica e molto trasparente e apprezzo tutte queste caratteristiche, quindi vedremo.“.

Nessun democratico ha espresso opposizione alla conferma della Yellen.

La Yellen ha dichiarato che “è imperativo fare tutto il possibile per promuovere una forte ripresa.“ ed “è importante non rimuovere il supporto, soprattutto quando la ripresa è fragile e gli strumenti disponibili per la politica monetaria, qualora l’ economia vacillasse, sono limitati, dato che i tassi di interesse a breve termine sono a zero.“.

Eppure ha anche rassicurato i senatori che l’era dei bassi tassi di interesse e quantitative easing non continuerà all’infinito.

Questo programma non può continuare per sempre“, ha dettola Yellen. Il Federal Open Market Committeesi concentra su una serie di rischi e riconosce che  più a lungo questo programma continua, tanto più avremo bisogno di preoccuparci di tali rischi.“.

La Yellen ha inoltre affermato che i politici potrebbero riconsiderare se tagliare il tasso di interesse sulle riserve in eccesso, attualmente allo 0,25 per cento.

E’ certamente una possibilità“, ha dichiaratola Yellen. “Finora, i banchieri centrali americani si sono preoccupati del fatto che l’abbassamento del tasso avrebbe potuto danneggiare il funzionamento del mercato monetario.”.

Il FOMC ha mantenuto il tasso principale vicino allo zero dal dicembre 2008 e si è impegnato a tenerlo così  fintanto che il tasso di disoccupazione rimane al di sopra del 6,5 per cento e le prospettive per l’inflazione non risalgono al di sopra del 2,5 per cento.

 

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