La mediazione del prezzo: il sottile confine tra tecnica e azzardo.

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La mediazione del prezzo: il sottile confine tra tecnica e azzardo.

 

Qualche giorno fa, leggendo tra i commenti del nostro gruppo Facebook, David affermava di aver “mediato” il prezzo di un determinato investimento.

Ma tu sai effettivamente cosa vuol dire?

No? Allora provo a schiarirti le idee!

 

Una piccola premessa.

 

La mediazione del prezzo si utilizza sia nel forex che nelle altre tipologie di investimento, sia che appartengano al mondo del trading o all’acquisto di un bene fisico.

Ad esempio si può mediare il prezzo di carico di un’azione di una determinata società, così come puoi mediare il prezzo d’acquisto di oro o argento fisico.

 Sebbene sia una tecnica utilizzata spesso, se usata da persone inesperte o avide, può rischiare di fare bruciare il conto.

Ecco come evitare gli errori.

 

Il concetto alla base è molto semplice.

 

Tutto parte da un’accurata analisi dell’investimento e da un piano di trading prestabilito.

Prendiamo ad esempio il cambio Euro-Dollaro: dopo una attenta analisi (tecnica, fondamentale o in base ad altri strumenti) decido di andare short dal livello attuale, supponiamo 1.22945.

In base al mio Money Management decido di mettere uno Stop Loss a 100 pips, corrispondente all’1% del conto, quindi a 1.23945.

Se il prezzo scende, tutto molto bene, era quello che avevo ipotizzato.

In base al mio piano di trading quindi posso decidere di lasciare tutto così, mettere lo stop in pari, utilizzare una tecnica di piramidazione eccetera eccetera.

Ma cosa posso fare se il prezzo inizia a salire e si trova, ad esempio, a metà strada tra il mio ingresso a mercato e lo stop loss?

Sempre se l’ho stabilito prima, nel mio piano di trading, e mai, ripeto mai per la “speranza” di recuperare una posizione in perdita, posso decidere di aprire un’altra posizione dello stesso segno rispetto a quella di prima, quindi in questo caso vendo ancora, ma questa volta ad un prezzo più alto.

Ciò significa che, se il prezzo tornasse a scendere, con l’apertura della seconda operazione “recupererei prima” dalla perdita.

Ed ancora: con il primo ingresso short a 1.22945 ed il secondo a 1.23445 è come se avessi un prezzo “medio” di ingresso a 1.23195 ottenuto da (1.22945 + 1.23445)/2 e quindi ora inizio a guadagnare quando il prezzo è sotto 1.23195, 25 pips più in alto rispetto al primo ingresso a mercato.

 

Perché se è così semplice, ma non sai utilizzarla, rischi di bruciare il conto?

 

Come prima cosa, ovviamente, salta subito all’occhio che aumenta il rischio: se prima avevi una sola operazione aperta con un rischio dell’1% (ad esempio), ora ne hai due.

Se addirittura avessi previsto una terza o una quarta entrata per mediare il prezzo, il rischio, qualora la tua analisi si fosse rivelata sbagliata, sarebbe ancora maggiore.

Pertanto, soprattutto se sei alle prime armi, ti sconsiglio questa operatività; piuttosto impara bene i fondamentali ed all’inizio “gioca semplice” per usare un gergo sportivo.

Il secondo punto è che, se non lasci le emozioni da parte quando fai trading, allora non dovresti mai utilizzare questa tecnica.

Perché finché il prezzo va a tuo favore è una “figata” pazzesca, sei il miglior analista del mondo, ma se invece il prezzo ti va contro, e ti fai prendere dall’ansia allora l’emotività dell’operazione in perdita potrebbe portarti a mediare il prezzo tre, quattro, cinque volte, anche se non lo avevi pianificato in anticipo, solo perché “stai perdendo”.

 

Perché se è così semplice, ma fai il creti…ehm il “creativo”, il conto lo bruci per certo?

 

Se i primi due punti, elencati nel paragrafo precedente, potevano portarti ad avere anche perdite pesanti, i prossimi due ti faranno saltare il banco.

Sto parlando del “Delirio di onnipotenza” e del “recupero sicuro, anzi guadagno ancora di più!”.

Il delirio di onnipotenza ti porterà sì a mediare il prezzo, quando l’operazione ti sta andando contro, ma ti farà effettuare un’azione in più: togliere lo stop loss.

Perché tu sei perfetto, la tua analisi è corretta per forza, le tue operazioni non possono andare in perdita e quindi togli lo stop loss.

Ora a questo punto non so se mi verrebbe da dirti:

“Figliolo vai sei perdonato, recita 5 volte “La Bibbia del Forex” e 4 “Stop Loss: usi e abusi””

confessione   

oppure…

“Mettiti in ginocchio bip bip bip. Strangolati da solo! Ma no, con la mia mano, bip bip…Chinati davanti e fatti strangolare”.

hartman

 Ora, a parte le battute, spero sia chiaro il concetto: stabilisci prima la tua operatività e accetta di poter chiudere un’operazione in perdita.

L’ultimo errore da evitare come la peste è quello di tentare di recuperare aumentando/raddoppiando la size dell’operazione precedente; e se anche la seconda operazione sta andando male aprire una terza operazione aumentando/raddoppiando ancora e così via.

Il “così via” è la differenza tra l’avere ancora un conto di trading o subire un Margin Call.

Si perché quando usi una Martingala, e il prezzo ti va contro per 5/6/7 volte di seguito il conto è polverizzato in un attimo, punto.

 

Come opererei io.

 

Personalmente, se avessi in mente di mediare il prezzo in una determinata operazione, non modificherei il rischio totale, ma frazionerei l’ingresso.

Mi spiego: se prendo in considerazione lo stesso 1% e gli stessi 100 pips di stop loss, anziché entrare con una size piena, la “divido in due o tre parti” ed entro solo con una di esse.

In questo modo, se l’operazione va contro non aumento il rischio, e se l’operazione va a favore accetto un guadagno minore.

Sicuramente un approccio più conservativo e meno rischioso.

 

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