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QE FED, Quantitative Easing, Continuerà?

Che cos’è il QE o Quantitative Easing 

Yellen afferma che la Fed dovrebbe continuare con il QE, pur se in un’ottica di limitazione dei rischi

 

 quantitative easingLa Vice Presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha affermato che la Fed dovrebbe portare avanti l’acquisto mensile di bond per 85 miliardi di dollari, monitorando al contempo i possibili costi e rischi derivanti dal programma, ad oggi senza precedenti. “Per quanto riguarda i potenziali costi derivanti dagli acquisti di asset portati avanti dalla Federal Reserve, ve ne sono alcuni che sicuramente è necessario monitorare nel corso del tempo”, ha affermato Yellen oggi in un discorso tenuto a Washington. “In questa fase, non rilevo costi potenziali tali da indurmi a sostenere un ridimensionamento del nostro programma di acquisto.”

Yellen, funzionario N. 2 della banca centrale, ha fatto eco al commento di Ben S. Bernanke della scorsa settimana, circa il fatto che i benefici derivanti dai tassi d’interesse ai minimi storici e dal livello record del bilancio (3,09 trilioni di dollari), coprono ampiamente ogni rischio d’instabilità finanziaria.

Yellen ha affermato dinanzi  alla conferenza annuale della National Association for Business Economics: “Considero che l’insieme dei rischi sia tale da giustificare la continuazione della politica fortemente espansiva in atto, a supporto di una ripresa economica più vigorosa e di una più rapida crescita dell’occupazione”, estendendo il dibattito sulla necessità da parte del Federal Open Market Committee di affievolire l’acquisto dei bond per evitare un’eccessiva assunzione di rischio.

Il Governatore della Fed Jeremy Stein ha affermato lo scorso mese che alcuni mercati del credito, tra i quali i leveraged loans e i titoli spazzatura, mostrano segni di surriscaldamento. Il Presidente Fed di Kansas City, Esther George, ha messo in guardia sul fatto che i prezzi di alcuni terreni agricoli hanno raggiunto “livelli storicamente elevati”.  

 

La fase in atto

Yellen ha affermato che “in questa fase, ci sono segni di ricerca di rendimenti da parte degli investitori, ma non intravedo trend chiari che possano minacciare con decisione la stabilità finanziaria, come una rapida crescita del credito, un intensificarsi del ricorso alla leva finanziaria, o una significativa bolla speculativa”.

Ha poi sottolineato come una prematura interruzione del programma di acquisto di bond da parte della Fed possa indebolire le previsioni di crescita.

Yellen ha infatti aggiunto che “terminare gli acquisti di assets prima di aver rilevato un sostanziale miglioramento del mercato del lavoro, potrebbe far apparire gli stimoli fino ad ora messi in atto come non sufficienti a garantire una ripresa dell’economia”. “Inoltre, un ulteriore indebolimento del quadro economico potrebbe determinare rischi significativi per la stabilità finanziaria.”

Il mercato azionario americano è sceso a causa del rallentamento fatto registrare dal settore cinese dei servizi e a causa delle indicazioni fornite dal legislatore americano sui tagli alla spesa federale, che continueranno ancora per settimane, fino a quando sarà raggiunto un accordo sul budget. L’Indice Standard & Poor’s 500 è scivolato dello 0,1% a 1.516,58 punti (9.50 ora di New York). Il rendimento dei T-Bond a 10 anni è invece salito di 0,01 punti percentuali, raggiungendo quota 1,86%.

 

Dubbi fugati

La Vice Presidente della Fed ha messo a tacere le preoccupazioni sul fatto che il programma in atto possa rendere più complesso un eventuale futuro aumento dei tassi di intesse da parte della Fed, o che l’acquisto degli asset possa influenzare negativamente il funzionamento del mercato dei bond.

Ha infatti affermato come “non vi sia alcuna prova che gli acquisti della Federal Reserve abbiano compromesso il funzionamento dei mercati finanziari”. “Fino a quando procederemo con i nostri acquisti in modo assennato, non mi aspetto che per il futuro il funzionamento del mercato rappresenterà un problema.”

Ha poi detto, in riposta ai dubbi dell’audience circa gli stimoli all’economia immessi dalla Fed con gli acquisti mensili di asset per 85 milioni di $, che “fino a quando ci impegneremo nel portare avanti tale programma, sarà come immettere nel sistema l’effetto di una sempre crescente politica accomodante.” “Il livello di allentamento monetario crescerà fin quando continueranno gli acquisti.”

 

Politica espansiva continuata

Ha continuato poi Yellen: “Il FOMC ha chiarito molto bene, ma lasciatemi enfatizzare nuovamente il punto, come una volta che la politica espansiva avrà raggiunto il suo apice” è intenzione dei governanti “lasciarla su tali elevati livelli fin quando la ripresa economica sarà in stadio avanzato”.

Yellen ha guidato un comitato creato da Bernake con lo scopo di far luce sul processo decisionale della Fed e minimizzare la confusione circa gli scopi da essa perseguiti. A gennaio 2012 la Fed ha effettuato uno dei suoi più grandi passi di sempre verso una maggiore apertura, pubblicando un mission statement, gli obiettivi sull’inflazione e una previsione anonima, da parte di ciascun membro del FOMC, circa i tassi di interesse di riferimento.

Bernanke ha affermato, l’1 marzo, che un tentativo prematuro d’innalzamento dei tassi d’interesse potrebbe soffocare la ripresa economica.

“Aumenti prematuri dei tassi d’interesse porterebbero a un alto rischio di corto circuito della ripresa, portando, ironia della sorte, a un periodo ancor più prolungato di tassi di lungo termine contenuti” ha affermato Bernanke durante un discorso tenuto a San Francisco. “Solo un’economia forte è in grado di garantire rendimenti elevati, reali e costanti, ai risparmiatori e agli investitori.”

 

Tassi di interesse

Nel dicembre 2008 il FOMC ha ridotto i tassi d’interesse a un livello compreso tra lo zero e lo 0,25%, affermando che li avrebbe mantenuti in quell’intervallo fino a quando il livello di disoccupazione fosse rimasto sopra il 6,5% e l’inflazione non avrebbe superato il 2,5%.

Il comitato, durante la riunione del 29 e 30 gennaio, ha poi affermato che continuerà con il suo programma di acquisto mensile di bond per 85 miliardi di dollari fino a quando il mercato del lavoro mostrerà segni di miglioramento “sostanzanziale”. Il concetto di “miglioramento sostanziale” è legato, come mostrano le ricerche della Fed, al tasso di disoccupazione. Anche se è bene ricordare, ha aggiunto Yellen, come l’utilizzo del tasso di disoccupazione mostri i suoi limiti, principalmente perché un suo eventuale declino potrebbe essere determinato dall’uscita di lavoratori scoraggiati dal mercato del lavoro e non da un incremento nelle assunzioni.

Per questo motivo, dovrebbero essere tenuti in considerazioni altri indicatori, come il tasso di crescita delle persone iscritte a libro paga e il livello di crescita economica nel suo complesso. Yellen ha poi affermato che utilizzerà anche altri indicatori, tra i quali il numero di posti di lavoro persi e i flussi di occupazione globali, per cogliere “le dinamiche sottostanti al mercato del lavoro.”

 

Assunzioni stagnanti

Yellen ha commentato che “i licenziamenti e le dimissioni, intesi come percentuale sul numero totale di persone impiegate, sono già tornati ai livelli pre-recessivi, mentre la percentuale delle nuove assunzioni rimane stagnante”. “Pertanto, da qui in avanti, porrò la mia attenzione sull’incremento dei tassi di assunzione.”

I funzionari della Fed avranno maggiori indicazioni sul mercato del lavoro l’8 marzo, quando saranno rilasciati i dati sull’occupazione per il mese di febbraio da parte del Dipartimento Del Lavoro.

Gli economisti prevedono che il tasso di disoccupazione rimarrà al 7,9 percento e che i posti di lavoro creati dai datori di lavoro saranno pari a 160.000 unità, secondo la stima mediana di un’indagine Bloomberg.

Nonostante il livello di disoccupazione rimanga elevato, i settori dell’auto e delle abitazioni sembrano aver dato segni di risposta alla politica espansiva in atto. I prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 6,8% nel mese di dicembre, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo l’indice Case-Shiller 20 City. Tale incremento rappresenta la più elevata crescita dal 2006. La vendita di nuove case ha poi mostrato un’accelerazione in gennaio, raggiungendo un ritmo di 437.000 unità annuali, il più elevato dal 2008.

La media dei tassi d’interesse fissi per i mutui trentennali, registrata al 28 febbraio, è stata pari al 3,51% secondo l’indice Freddie Mac, dopo essere scesa ad un minimo del 3,31% in novembre.

 

Intervento della Fed

L’intervento da parte della Fed ha spinto al rialzo il mercato azionario, con l’indice Standard & Poor’s 500 cresciuto quest’anno del 6,5%, meglio dell’indice MSCI All Country World, che ha fatto registrare una crescita del 4,7%. L’1 marzo, lo U.S. Dollar Index, che confronta l’andamento del dollaro verso le valute dei sei maggiori trading partners degli Stati Uniti, ha raggiunto i massimi da agosto.

Il tasso di espansione delle fabbriche americane è stato il più elevato degli ultimi due anni. L’indice industriale dell’Institute for Supply Management è cresciuto al 54,2%, il livello più elevato dal giugno 2011, secondo quanto riportato l’1 marzo dal Tempe Group, basato in Arizona.

Un rapporto del Dipartimento Del Commercio della scorsa settimana ha mostrato che la spesa individuale è cresciuta in gennaio, nonostante la diminuzione dei redditi sia stata la più elevata degli ultimi 20 anni.

La spesa delle famiglie, che rappresenta oltre il 70% dell’economia, è salita dello 0,2%, dopo l’ incremento dello 0,1% nel mese precedente.

Yellen ha lavorato nel FOMC più a lungo di qualunque altro collega. È divenuta vice presidente della Fed nell’ottobre 2010, dopo aver trascorso sei anni come presidente della Fed di San Francisco. È stata governatore Fed dal 1994 al 1997. Oltre a guidare il comitato per le comunicazioni della banca centrale, Yellen ha supportato le azioni della Fed nell’utilizzo del bilancio per aiutare l’economia a completare la ripresa dalla recessione più lunga e profonda fatta registrare dai tempi della Grande Depressione.

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