Quando un Ponzi uccide 2000 persone


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Quando un Ponzi uccide 2000 persone!

Il primo problema dei Ponzi è la base su cui poggia questo “edificio” di carta. Le fondamenta, per questo sistema, purtroppo sono le persone. E più nello specifico, sono le emozioni e l’ignoranza, ce ne tanta, che ruota intorno ai soldi.

Il secondo problema, legato ai Ponzi, sono le “macerie” di individui che lascia sul campo di “battaglia”. Le persone che hanno in qualche modo aderito ad un qualsiasi Ponzi, si ritroveranno in una situazione peggiore di quando hanno iniziato la loro “battaglia emozionale”.

Se l’ingresso, in questo “edificio” di carta, è stato comandato dall’avidità di fare soldi in poco tempo e dalla mancanza appunto di liquidità, vuol dire che in quel preciso momento il nostro “soldato” era disperato. E questa miscela di emozioni porterà solo vuoto e rabbia, nella sacca di ritorno dal “conflitto”.

Ho usato questi termini un po’ duri, ma capirete il perché con il proseguo dell’articolo.

Il Ponzi

Voglio fare questo passaggio molto velocemente, ma voglio che sia chiaro anche a chi ancora non conosce questo sistema.

Uno schema Ponzi è un sistema nato per truffare, in pratica, le persone avide e con poco intelligenza finanziaria. Queste persone vengono attratte da questi sistemi, perché vengono garantite percentuali elevate. E quando poi lo slogan è : ” Non ti preoccupare facciamo tutto noi. Anche se non conosci niente ti aiutiamo noi. L’unica cosa che devi fare è rilassarti e porta anche i tuoi amici. Il sistema è infallibile e GARANTIAMO queste fantascientifiche percentuali.” Naturalmente le percentuali partono da un minimo del 10% MENSILE.

Questo sistema regge finché gli amici degli amici continuano ad entrare. Nel momento in cui gli amici smettono di entrare, l'”edificio ” collassa e cade. Le percentuali GARANTITE spariscono. E come per magia spariscono anche i soldi versati.

Se ti dicessi INPS, argomento trattato a più riprese nel gruppo facebook, ti ricorda qualche similitudine collegata allo schema Ponzi?.

L’Albania

Il Ponzi “assassino” nacque in Albania. Naturalmente parlo dell’ Albania degli inizi degli anni ’90. Periodo storico molto fertile, per i truffatori. E’ noto che nelle situazioni di difficoltà, esistono persone, che approfittano delle “mancanze” altrui , per truffare e fare soldi. E il Paese balcanico era in questa situazione.

E’ il periodo dove l’Albania entra nell’immaginario collettivo. Gli sbarchi e le carrette del mare, che trasportavano persone disperate, alla ricerca di una vita migliore. Ogni giorno era buono per riempire telegiornali e giornali , di notizie su sbarchi, scafisti vari e queste imbarcazioni “fantasma” che naufragavano in quello scorcio di mare. Queste persone scappavano da un Paese afflitto dalla guerra civile e dall’anarchia.

Ma la causa di tutto questo disastro? La colpa di tutto questo, fu uno dei Ponzi più grande mai organizzato nella storia dell’economia.

Il passato per comprendere il futuro.

Perché un Ponzi portò alla guerra civile albanese? Per rispondere a questa domanda, bisogna conoscere la storia passata di questo Paese.

L’Albania era stata governata per più di 50 anni, da una dittatura comunista di stampo stalinista. Nel 1991 ci furono le rivolte studentesche, che portarono alle elezioni democratiche. Il democratico Sali Berisha fu il vincitore di queste elezioni.

L’economia in quegli anni era disastrata. Condizioni di povertà assoluta e incapacità di affrontare il Mondo esterno. Queste erano le condizioni, in cui versavano la maggior parte dei Paesi dell’est dopo la caduta del muro di Berlino e del comunismo.

Esistevano pochissime banche private in Albania e le 3 banche statali, detenevano il 90% dei depositi dell’intera popolazione albanese e offrivano rendimenti bassissimi e pochissimi prestiti.

Il Ponzi Albanese 

Una delle banche private era la Vefa Holding. Possedeva alberghi, palazzi, ristoranti e finanziava la campagna elettorale del partito democratico. Una coincidenza?

Il fondatore di questa Holding era partito con 700 dollari. E tutto quello che aveva comprato lo aveva fatto con i soldi delle persone che entravano, inconsapevoli, in questo schema. Grazie a questo sistema, il mercato privato fu invaso da queste  società finanziarie.

Tutti investivano in questi “cavalli di Troia”. Era come fare un castello di sabbia direttamente in acqua. La maggior parte degli albanesi vendettero le proprie case e si indebitarono, pur di investire. Tutto ciò dovuto al fatto che offrivano tassi d’interesse sempre più alti. Si passava dal 10% al 30% in un solo mese.

Il governo democratico, venne avvisato dal Fondo Monetario Europeo, di quello che stava succedendo. Il governo in realtà banchettava con queste società. Anzi risposero che erano accuse infondate e volevano mettere in cattiva luce la rinascita dell’Albania.

Il crollo fragoroso del Ponzi

Il 19 novembre del 1996, Sude, una delle Holding , dichiarò di non poter più pagare i debiti. Nel gennaio dell’anno successivo, Sude dichiarò bancarotta. Dopo 10 giorni, toccò anche a Xhafferi e Populli, altre due società private, dichiarare bancarotta. Il castello si stava sgretolando piano piano.

Il governo si rifiuta di risarcire i truffati. Un terzo delle famiglie albanesi persero tutti i risparmi, di una vita, in questo modo macabro e crudele. Più di 2 milioni di persone avevano riposto le loro speranze di una vita migliore, in queste società ponziane. La popolazione totale era di 3,5 milioni di abitanti.

Nel marzo del 1997 l’Albania è nel caos. Il governo democratico perde il controllo. Vengono prelevate dai depositi quasi 1 milione di armi, diligentemente accumulate nella “stagione” comunista. Sali Berisha si dimette e ci furono nuove elezioni a giugno.

Negli episodi di guerriglia urbana, vengono uccise 2000 persone. 2000 persone. Inizia il periodo delle emigrazioni di massa verso il Bel Paese. Insieme alle persone, sulle carrette viaggiavano anche le valigette piene di soldi, di coloro che avevano creato le piramidi finanziarie.  Il presidente della Vefa Holding, viene cacciato a raffiche di mitra da un gruppo di creditori.

Il Paese è in mano ai malavitosi locali e il governo debole del suo potere sul territorio, dichiara lo stato d’emergenza e chiede aiuto alle Nazioni Unite.

Il bilancio delle vittime, con l’ingresso in campo dell’esercito dell’ONU , fu di 6500 persone. I danni economici, cioè i soldi spariti grazie a queste società, ammontava a 5 miliardi di dollari. Il PIL albanese nel 1996 era di 3 miliardi di dollari.

State attenti

Questo è una delle tante storie legate ai sistemi piramidali. Quando si parla di sistemi piramidali o Ponzi vari, il risultato finale è sempre un disastro. In questo caso, persero la vita migliaia di persone. Persone che avevano solo il desiderio di regalare alla propria famiglia un futuro migliore.

La verità è che in questa circostanze, come in altre, l’avidità dell’uomo ha preso il sopravvento. Spingendo le persone a non ragionare e a non pensare alle conseguenze. La base che fa costruire questi sistemi è proprio la leva che esercitano sulle emozioni.

Disperazione, emotività, avidità e rabbia. Sono le fondamenta di colonne portanti dei Ponzi. Aggiungete i tassi d’interesse elevati e la mancanza d’istruzione finanziaria. La piramide è fatta.

I giorni nostri

I ponzi ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre. Sono sorretti sia dall’avidità di improbabili investitori, sia dall’avidità di chi costruisce questi schemi.

Club Strategico è nato proprio per fronteggiare i truffatori che si trovano su intenet e naturalmente nel campo del Forex. Vedere nel web gente che vende sistemi miracolosi con percentuali altissime, è la dimostrazione che ce gente che ancora oggi si fa truffare da questi “venditori di sogni”.

Quando si fanno investimenti nel Forex, immobiliare o in qualsiasi campo, bisogna chiedere risultati certificati di lungo periodo e bisogna dimostrare il tutto.

Consiglio

Un consiglio che diamo alle persone che ci contattano, è quello di accumulare. Se non si può investire subito, questo vale per qualsiasi investimento, bisogna imparare ad accumulare e raggiungere una cifra adeguata all’investimento. Bruciare 100 euro alla volta in Ponzi o in pozioni magiche, ti porterà solo alla tua rovina economica.

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