Perfino l’esportazione della grecia aumenta in un’Europa in ripresa con la disoccupazione all’11%

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Perfino l’esportazione della Grecia aumenta in un’Europa in ripresa con la disoccupazione all’11%

 

crisi greciaTra le nazioni europee colpite dalla crisi si sta aprendo una via d’uscita per andare verso la ripresa.

Dall’Irlanda alla Spagna, l’austerità richiesta dai politici per risanare le problematiche insorte in tre anni e mezzo di debiti sta iniziando a far nascere lo spirito di competizione necessario al ripristino della crescita economica mentre Cipro è a rischio di tumulti.

A costo di raddoppiare la disoccupazione e sfiorare il 10 percento della caduta costi di lavoro, le cosiddette nazioni euro periferiche stanno facendo rivivere il settore manifatturiero e il commercio.

In Spagna, le esportazioni hanno raggiunto un record di 222.6 miliardi di euro (287 miliardi di dollari) nel 2012.La PSAPeugeotCitroen (UG) sta assumendo lì e in Portogallo.

“ I Paesi che erano altamente sbilanciati hanno indubbiamente, progressivamente, ma con molta efficacia, corretto questi squilibri”,ha detto tempo fa il Presidente della Banca Centrale Europea Jean –Claude Trichet durante un’intervista del 3 marzo. “Il deficit dei conti-correnti dei paesi che sono stati sotto pressione è diminuito considerevolmente negli ultimi anni.”

Dei funzionari eletti stanno gareggiando per  cercare di tradurre le proposte di riequilibrio di Thichet in entrate crescenti per allontanare un decennio in perdita fatto di accumulo di debito e disoccupazione.

La disoccupazione ha già raggiunto il 25 percento sia in Spagna che in Grecia, mentre i protestanti si sono riversati sulle strade delle due capitali e in almeno due occasioni hanno dato fuoco ad alcuni palazzi ad Atene. Solo due dei 14 capi di governo delle zone-euro hanno mantenuto le loro cariche a seguito delle elezioni dal lontano 2009 e gli estremisti comela Golden Dawnin Grecia stanno ottenendo sempre più sostegni.

“Se gli spread in calo o una bilancia dei pagamenti migliorata sono economicamente cruciali, sono al tempo stesso di poco conforto per la gente che teme la perdita del lavoro o le lotte per trovarne uno,” ha detto ai giornalisti il Presidente dell’Unione europea Herman Van Rompuy il 14 marzo dopo che un summit aveva allentato le rigide manette del tetto di spesa.

 

Allarme Conti

Alla Morgan Stanley (MS), l’economista capo internazionale Joachim Fels porta ad esempio i guadagni di produttività come motivo per tornare ad essere positivi circa la longevità dell’euro, respingendo gli avvertimenti di economisti come Paul Krugman e Martin Feldstein sulla la possibilità che le nazioni debbano trovarsi costrette a lasciare l’euro per dare impulso al rendimento con una valuta più bassa.

“Il riequilibrio interno nell’area euro sta progredendo,” ha detto Fels. “Qualche nazione, soprattuttola Spagnama anche il Portogallo, per non parlare dell’Irlanda, stanno riguadagnando capacità competitiva.”

Una chiave per la competitività è un conto corrente per l’economia, la più diffusa misura per il commercio. Esso mostra miglioramenti nelle nazioni periferiche i cui deficit e debiti avevano minacciato di sommergere l’euro.

 

Riduzione dei deficit

I conti combinati di Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna sono scesi a un deficit dello 0.6 percento del prodotto interno lordo e alla fine dell’anno scorso dal 7 percento nel 2008 e resteranno in equilibro per tutto l’anno, secondo le stime di Holger Schmieding, economista capo alla Berenberg Bank di Londra.

Mentre una scivolata delle importazioni spiega alcune correzioni,la Greciaha subito un incremento delle esportazioni fuori dalla UE di circa il 30 percento nel quarto trimestre del 2012 rispetto all’anno precedente, mentre l’Italia è cresciuta del 13 percento a gennaio rispetto a un anno fa, ha detto.

Le compagnie stanno sfruttando la riduzione dei prezzi.  La Nissan Motor (7201) Co.,

la seconda più grande fabbrica di auto giapponese, ha annunciato il 4 febbraio che produrrà una nuova utilitaria nella sua fabbrica con sede a Barcellona e investirà 130 milioni di euro dopo il raggiungimento di un accordo sulla produttività migliorata.

La Ford Motor Co. (F) ha detto alla fine dello scorso anno che incrementerà l’efficienza vicinoValencia nel momento in cui chiuderà le fabbriche nel Regno Unito e in Belgio.La Peugeot (UG), che sta operando tagli al personale nel suo stesso mercato in Francia, sta al tempo stesso aumentando la produzione in spagna e Portogallo.

 

L’espansione irlandese

Le compagnie statunitensi come la EBay Inc (EBAY),la Google Inc. (GOOG) ela Facebook Inc (FB) si sono tutte ingrandite in Irlanda negli ultimi due anni, sfruttando un’aliquota fiscale aziendale di appena il 12.5 percento rispetto al 30 percento spagnolo.

Gli investitori possono trarre beneficio dalle “riforme strutturali che possono trasformare lo scenario competitivo europeo” anticipando i guadagni in azioni, dice Aaron Barnfather, che contribuisce nella gestione per un equivalente di 140 miliardi di dollari come direttore dei capitali europei alla Lazard Asset Management Ltd. Di Londra.

La metamorfosi è conosciuta come svalutazione interna—il risultato delle politiche richieste dal cancelliere tedesco Angela Merkel come  costo per i salvataggi del preminente potere d’appoggio. Impediti dai membri dell’euro dal far calare le valute, i governi e le compagnie stanno restringendo i costi del lavoro per dare impulso alla produttività.

Nel rendere i beni relativamente più economici per produrre in serie, i prodotti di una nazione acquisiscono potere attrattivo agli occhi dei compratori esteri, rispecchiando l’effetto di una valuta più debole. Ciò crea nuovi motori di crescita, rimpiazzando il danno proveniente dalla domanda nazionale con i tagli alle spese da parte dei governi oppure con il collasso dei sofferenti settori locali come il Demanio spagnolo.

 

‘ Abbastanza sgradito’

L’approccio suscita ancora delle critiche. Il premio Nobel Joseph Stiglitz chiama il mix tra svalutazione interna e austerità  “combinazione deleteria”. Abbassando forzatamente i salari e i prezzi si avrà il solo effetto di aumentare i debiti di governi e famiglie, ha scritto in un articolo per il Project Syndacate questo mese.

Senza esportazioni, il rendimento europeo sarebbe stato forse il peggiore degli ultimi anni. L’economia irlandese sarebbe stata di 4 punti percentuali più debole senza la rete di esportazioni dal 2008, quella Greca di 3 punti e Portogallo e Spagna di 2 punti, secondo il Citigroup Inc. Il commercio si è detratto alla crescita negli anni precedenti alla crisi.

 

I rialzi della Spagna

La ristrutturazione forzata ha avuto come risultato in Spagna la riduzione dei pagamenti del sistema previdenziale da parte delle compagnie, l’aumento dell’età pensionabile, rendendo più facile il licenziamento dei lavoratori nei periodi di regressione e sindacati preventivi per mantenere gli accordi salariali.

Il Portogallo ha indebolito gli affari collettivi, ha tagliato le casse integrazione ha sospeso quattro feste nazionali.La Greciaha ridotto le paghe nel settore pubblico, la abbassato i salari minimi e ha allentato le regole per la cassa integrazione; ha inoltre intenzione di vendere le compagnie a controllo statale come il monopolio di scommesse Opap SA (OPAP).

Uno studio svolto in febbraio dalla OECD mostra comela Greciaabbia guadagnato 0.92 di un possibile uno per aver abbracciato dal 2010 i cambi in merito alla politica per lo sviluppo suggeriti dal club delle nazioni ricche. L’Irlanda e il Portogallo hanno guadagnato circa lo 0.8 ela Spagnacirca lo 0.7.

Per i cittadini della periferia europea il lato negativo in queste fasi iniziali di miglioramento economico consiste nei salari più bassi e una maggiore disoccupazione.

L’area euro nel suo assieme, con un tasso di disoccupazione in media dell’11.9 percento a gennaio, sta vivendo al sua seconda recessione dal 2008. Una recessione in questo anno risulterebbe nelle prime contrazioni annuali consecutive dall’introduzione dell’euro. Gli elettori italiani si stanno ribellando contro le riforme e l’austerità.

 

‘Nuvole scure’

“Nella periferia ci sono nuvole scure sotto forma di recessione e disoccupazione”, ha detto Huw Pill, capo economico europeo al Goldman Sachs Group Inc. (GS) di Londra e ex funzionario della ECB. “Ma c’è qualcosa di argenteo in queste nuvole sotto forma di un processo d’adeguamento che è necessario, sebbene doloroso.”

Mentre Pill afferma che ci potrebbero volere anni per far tornare le economie in piena salute, le previsioni da parte del suo team sembrano suggerire che la trasformazione sta per avvenire.

Mediamente, la periferia sta per eliminare il grande deficit strutturale dei conti corrente, che tiene conto dei cali collegati alla più debole domanda d’importazione dovuta alla recessione, stima Goldman Sach (GS). Anchela Grecia, il Portogallo,la Spagnae l’Irlanda devono ora ridurre il loro tasso di cambio di circa 10 punti percentili in meno rispetto a quanto abbiano fatto due anni fa.

Il prezzo che hanno pagato è già stato alto sulla base dei salari più bassi.

 

Costi del lavoro

Uno studio di novembre condotto da Berenberg e il Consiglio di Lisbona, un gruppo di ricerca con base a Brussel, ha riscontrato dell’unità dei costi di lavoro ha subito un calo del 10.5 percento dal 2009 al2012 inGrecia, del 10.3 percento in Irlanda, il 6 percento in Spagna e il 6.1 percento in Portogallo.

Su tutta l’ area euro hanno guadagnato l’1.5 percento.

Per contrasto, il calo della Germania del 4.1 percento da un massimo nel2003 aun minimo nel 2007, un periodo che ha aiutato a rivivere quello che una volta era l’Uomo Malato d’Europa e che è ora ha avuto il credito di scongiurare la peggiore delle crisi.

La OECDoggi ha pubblicato un indice che mostra come i relativi costi del lavoro in Spagna e Portogallo sono ora scivolati sotto quelli della Germania per la prima volta dal 2005.

La prova consiste nel vedere se la disponibilità economica e maggiore del lavoro è sufficiente per attirare investimenti e assunzione o finisce lasciando le economie una terra desolata. La disoccupazione giovanile è già emersa, lasciando circa metà degli spagnoli sotto i 25 anni senza lavoro, e un terzo dei greci faccia a faccia con la povertà.

“E’ potenzialmente positivo per l’economia, a solo se ha risultati in rapidi investimenti”, ha detto Bert Collij, un economista con base a Brussel alla Conference Board e co-autore di uno studio svolto a gennaio che suggerisce come una riforma economica potrebbe avere un effetto positivo. “Se non avverrà c’è il rischio di un negativo effetto a spirale.”

 

Immagine specchio

E’ l’immagine specchio della prima decade dell’euro, quando i tassi di interesse più bassi della storia nella periferia hanno alimentato i boom di spesa inflazionistica, riflessi nelle bolle di credito e nel deterioramento dei conti di credito e dei bilanci di governo.

I prezzi domestici Irlandesi sono quadruplicati nella decade della metà degli anni 2000 e quelli spagnoli sono più che duplicati. Il deficit di bilancio greco si è gonfiato fino al 15.6 percento dei GDP nel 2009, mentre quello del Portogallo  si è esteso fino al 10.2 percento.

I tempi di prosperità hanno iniziato a svelarsi nel 2009, quandola Greciaha ammesso che i suoi conti di bilancio erano errati, dando il via a una fase di misure restrittive da parte degli investitori sullo spreco fiscale e l’eccesso di investimenti.

I tassi di interesse hanno sfiorato dei massimi da Dublino a Madrid, con i rendimenti dei bond irlandesi  di otto anni che raggiungono un record del 15.7 percento a luglio. I bond spagnoli di dieci anni hanno reso il 7.75 percento nello stesso mese. Gli swap del deficit di credito assicurano il debito spagnolo con un massimo di 640 punti base e quelli per l’Irlanda colpiscono l’equivalente dell’1.181 punti base.

 

La difesa di Draghi

Dopo quattro salvataggi, una parvenza di calma è stata ripristinata dopo la promessa del presidente dell’ECB Mario Draghi nel luglio 2012 di fare “tutto ciò che serve” per difendere l’euro.

Ancora, la crisi ha rischiato di scoppiare nuovamente questa settimana dopo che i capi della finanza europea hanno raggiunto un accordo per una tassa senza precedenti sui depositi bancari di Cipro come parte dei 17 miliardi di euro per il salvataggio. L’assenza di un governo italiano e le lotte in Grecia per accordare i termini del suo salvataggio celano altri punti di esplosione.

Gli swap del deficit di credito spagnoli sono ora sotto i 300 punti base e quelo irlandesi sotto i 200 punti base. Al momento attuale all’Irlanda costa il 3.7 percento un prestito per otto anni e alla Spagna il 5 percento per una decade.

Il riequilibrio mette alla prova i consensi di Krugman della Princeton University e di Feldstein della Harvad University, che hanno ripetutamente raccomandato ad alcune nazioni di prendere del tempo fuori dall’euro per riguadagnare competitività tramite la svalutazione.

Krugman ha detto alla Bloomberg Television il 15 febbraio di essere sorpreso chela Grecianon sia uscita ancora dall’euro, anche se il farlo sarebbe “quasi come non farlo”.

 

I costi dell’uscita

“I costi del rimanere nell’euro e farlo funzionare, sebbene alti, sono inferiori ai costi derivanti da un’uscita o da un tentativo di separazione2, ha detto Barry Eichengreen, docente all’Università della California, Bekley, e autore di una storia dell’economia europea.

Questo non equivale al dire che rimanere membri è indolore o che porterà presto dei frutti. Gli squilibri del più piccolo commercio riflettono realmente il collasso della domanda per l’importazione e il ritirarsi di consumatori e compagnie. Dice Thomas Mayer, consigliere economico della Deutsche Bank AG. La banca con base a Francoforte in questo mese ha tagliato le sue previsioni per l’area euro per mostrare come esso si contragga allo 0.8 percento quest’anno anziché il precedentemente previsto 0.3 percento.

 

‘Poco florida’

“A questo punto è ancora la diminuzione della domanda ad aiutare i paesi a bilanciare il deficit dei conti correnti” , ha detto Mayer. “Non è una situazione florida.”

Gli economisti della Societe Generale SA (GLE) calcolano che ad eccezione dell’Irlanda, l’unità dei costi di lavoro sono cresciuti dal 2008 se non ci saranno cambi nelle assunzioni. Hanno anche detto che i paesi dovranno proseguire nello sviluppo anche se I conti correnti sono in salute se vogliono risanare i debiti con l’estero.

Essi guardano con speranza alla Germania come un modello dopo la sua rinascita economica successiva alla caduta del Muro di Berlino. Sulla spinta del Cancelliere Gerhard Schroeder, la così detta Agenda 2012 era un insieme di riforme del lavoro e tagli ai sussidi pubblici.

Mentre ciò accade la disoccupazione raggiunge il 12.1 percento e contribuisce alla sconfitta elettorale di Schroeder, il tutto ha contribuito alla riduzione dei tassi di disoccupazione tedeschi fino a un minimo del 6.8 percento nel dicembre 2011.

“Nessuno sta ridendo del modello economico tedesco ora”, ha detto il ministero dell’economia tedesco Wolfgang Schaeuble il 14 marzo in un discorso fatto al Bloomberg’s Germany Day a Berlin.

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