Un Piano di Trading: La Price Action


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Un Piano di Trading: Ripasso

Nel mio ultimo articolo, ” Le Emozioni danneggiano i nostri investimenti”, racconto di come le nostre emozioni possano danneggiare in modo consistente i nostri investimenti. Non ha importanza la natura dell’investimento, che sia Forex, che siano azioni o fondi comuni, non controllare correttamente questi stati d’animo e non avere un PIANO DI TRADING ci faranno male.

L’aspetto emozionale viene notevolmente accentuato quando appunto si tratta di gestire soldi reali. Gioco forza, questo aspetto è molto evidenziato nel Mondo del trading. Molti ,che si avvicinano al trading, pensano di non avere il controllo dei soldi e finiscono per farsi sopraffare dalle Emozioni. Questo concetto vale anche per il trading automatico, ma te ne parlerò in uno dei miei prossimi articoli.

Le leggi universali

In “Le emozioni danneggiano i nostri investimenti”, spiego nel dettaglio quali sono queste “due leggi universali”, che accomunano la maggior parte, se non tutti, i trader neofiti e non. Queste due componenti emozionali sono : “Il Dolore” e “l’ Aspettativa”. L’unico modo per “maneggiare” con cura queste emozioni è allenarle. Per riuscire in questo compito è importante avere delle regole da seguire, in poche parole un piano di trading.

Un piano di trading è un insieme di regole oggettive, che devono essere seguite alla lettera. Possono essere “modificate” alla nostra misura ma devono essere sempre regole oggettive, non devono essere modificate in corso d’opera e caratteristica importante, il piano deve essere fallibile.

Un Piano di Trading: La Price Action.

Un Piano di Trading è un insieme di “istruzioni”, che ti permettono di avere un “vantaggio” sul Mercato e grazie a ciò trarre dei profitti. Avere questa serie di regole, come fosse una “ricetta” di una torta, è l’arma che dobbiamo iniziare ad usare a nostro favore.

La Price Action è una tecnica con delle regole ben precise e può essere “il libretto delle istruzioni ” da seguire senza farci prendere dalle emozioni e da iniziative di cambiamento.

E’ composta da regole oggettive? SI.

Ha delle regole ben precise? SI.

E’ fallibile? SI.

Può essere “tagliata” su misura per noi? SI. Questa tecnica può essere sfruttata su tutti i TimeFrame. Più alto sarà il TF e più sarà “affidabile”. Viceversa, più basso sarà e meno incidenza positiva avrà.

Un Grafico Pulito.

E’ doveroso fare questo piccolo passaggio. Molte strategie di trading sono nate basandosi su grafici con TF “alti”, quindi dal giornaliero, al mensile e annuale. E la Price Action è una di queste. Lo studio di queste strategie ha radici molto vecchie, si parla di 100 anni.

Alla fine del 1800 Charles Dow formulò una serie di teorie, che spiegavano come si muovevano i mercati e quali “regole” seguiva. Ancora oggi sono teorie che vengono prese in considerazione per analizzare i mercati.

In quel periodo non avevano la tecnologia che abbiamo noi oggi e i grafici venivano disegnati a mano. Il TF più ” basso ” era il giornaliero. Il grafico giornaliero, mensile e annuale, dà la possibilità di avere un grafico “pulito” da tutti i movimenti “ballerini” che il prezzo ha effettuato, così da avere una visuale migliore del comportamento del mercato.

“La ricetta”: Price Action.

La presentazione iniziale è servita per spiegarti al meglio i vari passaggi e comprendere gli ingredienti che ti serviranno per svolgere, in maniera corretta , questa attività.

La Price Action analizza il mercato cercando i livelli di prezzo ,supporti e resistenze, molto forti e insieme alla conformazione “particolare” dalle candele giapponesi, ci daranno informazioni importanti su come agire.  Questo insieme di regole è un segnale che ci permetterà di capire se potremo tradare oppure no.

I segnali della Price Action.

I segnali più conosciuti della Price Action, derivati dalla diversa conformazione delle candele giapponesi, sono tre e sono:

  • La Pin Bar;
  • Engulfig Pattern;
  • Inside Bar.

Qui ti parlerò più nello specifico di queste 3 particolari candele. Per approfondire al meglio i supporti e le resistenze, ti invito a leggere questo articolo.

Premessa doverosa che devo fare, è che in presenza di questi “segnali” non necessariamente bisognerà tradarli. Come in tutte le tecniche di trading è sempre meglio avere una conferma in più con l’ausilio di altri “strumenti”, che possono essere i supporti e le resistenze, le medie mobili oppure le trend line. Un altro aspetto da tenere in considerazione è l’utilizzo di questi “segnali” a favore di trend.

La Pin Bar

La particolarità di questa candela giapponese è avere una lunga ombra sotto o sopra al corpo. Il corpo della candela sarà corto rispetto alle shadow/ombre. Il prezzo in questa situazione si sarà mosso in una direzione e poi il mercato ha invertito il senso iniziale, spingendo nella direzione opposta il prezzo anche oltre il prezzo iniziale. La Pin Bar può essere di tipo rialzista e di tipo ribassista.

Ingresso a Mercato

Su questo tipo di candela si entra o a violazione del massimo/ minimo della Pin Bar, oppure al 50% del ritracciamento. Sfruttare il ritracciamento delle candele successive , anche del 50% , ci permette di aprire l’operazione su un livello più favorevole.

Lo Stop Loss solitamente va inserito sul minimo o massimo dell’ombra ed in casi in cui l’ombra dovesse essere particolarmente pronunciata si potrebbe, considerando il nostro Money Management , inserire lo Stop Loss al 50% o al 75% della stessa.

Grafico Eur/Usd settimanale. Ho evidenziato questa Pin Bar perché si è formata vicino ad una zona di resistenza importante. Ombra lunga e corpo piccolo di segno ribassista. In questo caso si potevano fare due ingressi a mercato. Un’ entrata  al 50% della Pin Bar, ottimo rischio/ rendimento. Oppure aspettare la rottura del minimo, avendo così una conferma in più della direzione presa dal prezzo.

Lo Stop Loss in tutti e i due i casi lo avremmo posizionato appena sopra l’ombra della Pin Bar.

In questo esempio sul grafico WTI Giornaliero, ho segnalato questa pin bar formatasi sul ritracciamento del  Trend in essere. Quindi avremo l’ombra lunga e il corpo piccolo che va ad appoggiarsi su una resistenza importante. L’ingresso a mercato sarà lo stesso dell’esempio qui sopra, ma in questo caso con l’ausilio del trend, inserendo un ordine di vendita seguendo il trend iniziale.

Engulfing Pattern

L’Engulfing Pattern è un segnale che viene dato dalla composizione di due candele. In questo segnale avremo che la seconda candela dopo aver rotto  il minimo o il massimo della precedente, recupererà dalla parte opposta e assorbirà completamente tutta la candela precedente, rompendo anche il minimo o il massimo in direzione opposta.

Ingresso a Mercato

Nel caso dell’Engulfing Pattern che sia di tipo rialzista o di tipo ribassista, solitamente si entra inserendo un ordine limit nel minimo o nel massimo della prima candela.

L’esempio che ho riportato è sul grafico di Eur/Usd daily. Ho evidenziato la coppia che forma questo segnale e come  con un ordine limit siamo andati ad approfittare del ritracciamento e siamo entrati a mercato ad un prezzo a noi molto favorevole.

Qui invece abbiamo un Engulfing Pattern formatosi grazie al ritracciamento del trend primario. Grazie a questo segnale in prossimità della trendline, abbiamo un ulteriore conferma del trend ribassista.L’ingresso a mercato sarà lo stesso dell’esempio precedente. Grafico settimanale sul “Cable”. 

Inside Bar

L’Inside Bar è una candela più piccola contenuta in una precedente più grande, come si intuisce dal nome stesso. E’ un segnale di incertezza ma nel caso di trend a favore o di un piccolo ritracciamento, può essere utilizzata per entrare a mercato. La candela più grande si chiama outside bar e invece la più piccola, la nostra “protagonista”, si chiama inside bar.

Ingresso a Mercato

Grafico Eur/ Usd settimanale. Nel caso di un segnale di Inside Bar si entra a rottura del massimo o del minimo( come in questo caso) della Outside bar e si posiziona lo Stop Loss dalla parte opposta. In questa situazione abbiamo messo lo Stop Loss al di sopra della Outside bar.

Grafico Eur/ Usd giornaliero. Inside bar evidenziata in un trend ribassista. Approfittiamo del ritracciamento del trend, con la conseguente formazione dell‘inside bar, che conferma la continuazione del trend principale. Entreremo a mercato con le stesse modalità spiegate qui sopra.

L’efficacia di questi segnali, come ribadito sopra, acquistano più potere se accompagnati da altri segnali. Avere a disposizione solo questo tipo di candele, non è sufficiente ad avere un quadro generale della situazione che si sta analizzando.In molti casi ci possiamo trovare di fronte a falsi segnali, che a noi non fanno piacere!

Allenamento   

Quando si apprende qualcosa, l’azione migliore è allenarsi. Capire il concetto di base non è sufficiente per renderci già capaci delle nuove nozioni. Bisogna allenarsi e fare nostre le nuove informazioni, solo così potremo trovare la giusta amalgama di concetti a noi favorevoli. Le strategie non sono “uguali” per tutti e quindi abbiamo la necessità di provare e riprovare per “tagliarci su misura” la strategia. Naturalmente mantenendo le regole oggettive di base.

Questa è una delle tante strategie che puoi trovare sia nel sito di Forex Strategico sia nelle discussione del Gruppo Facebook, alla quale voglio invitarti senza impegno. Quindi mi raccomando ti aspettiamo per condividere con te, gratuitamente, tante nuove informazioni utili al tuo cammino negli investimenti.

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