Uscire dalla propria comfort zone, ovvero crescere


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Uscire dalla propria comfort zone, ovvero crescere


la comfort zone è come un giardino dalle alte siepi
La comfort zone non è altro che un giardino, accuratamente recintato da alte siepi, nel quale ci troviamo a nostro agio. Niente paure, ansie o stress.

Vivere perennemente in quel giardino, per spazioso e rigoglioso che sia, ci limita tremendamente in tutti i campi, compreso quello finanziario.

Non essendo uno psicologo, mi limiterò proprio agli aspetti economici correlati alla comfort zone.

Che pace


Ognuno di noi ha una propria, specifica comfort zone, ma tutti ce la siamo costruita con pazienza certosina nel corso della nostra intera vita.

Negli anni ci siamo costruiti il nostro rifugio perfetto, con tutto il necessario per vivere in pace.

Il bello della nostra comfort zone è che standoci dentro non potremo mai avere delle brutte sorprese.

Il brutto della nostra comfort zone è che standoci dentro non potremo mai avere delle belle sorprese.

La comfort zone non favorisce la crescita


paura di aprlare in pubblicoUna delle paure più comuni provate dalle persone è quella di parlare in pubblico.

Ecco perché nelle nostre rispettive comfort zone siamo (quasi) soli. Il quasi è costituito dalle persone che ci stanno più vicine, il numero può variare e può essere anche discretamente grande se abbiamo una famiglia numerosa o molti amici e colleghi di lavoro.

Finché si tratta di parlare davanti alle persone che frequentiamo su base quotidiana, tutto bene, ma quando dobbiamo parlare a degli estranei, allora sì che incominciano i problemi; se poi questi estranei sono anche in numero significativo, il problema diventa gigante e le gambe prendono a tremarci.

In una situazione del genere proviamo paura, stress e ansia, e non vediamo l’ora di tornarcene nel nostro giardino per metterci in salvo.

Così facendo, però, non abbiamo alcuna possibilità di crescere.

Uscire dalla comfort zone equivale a sfidarsi


L’unico modo che abbiamo per uscire dalla nostra comfort zone, è sfidarci.

Sfidare se stessi significa mettersi alla prova, ma anche andare incontro a cocenti delusioni in caso di fallimento; ecco perché molte persone preferiscono non farlo.

Questo vale in tutti gli aspetti della vita, compreso quello finanziario.

Tante persone hanno delle buone idee e vorrebbero crearci sopra un’impresa, però non lo fanno per paura di fallire.

Altre vorrebbero mettere i loro risparmi a lavorare in un investimento serio e sostenibile, però ci rinunciano perché questo vorrebbe dire separarsi dai loro soldi, quindi provare l’ansia di non rivederli (il rischio è sempre presente in ogni investimento, per quanto sostenibile sia).

Per uscire dalla propria comfort zone ci vuole coraggio


Non ci sono dubbi al riguardo: per uscire dalla propria comfort zone bisogna trovare il coraggio di muovere il primo passo.

Basta quello: il primo passo. Verso dove? Verso l’ignoto, meglio, verso un ignoto che in quanto tale potrà riservarci gioie o delusioni, successo e insuccesso; nessuno lo sa.

O almeno, nessuno lo sa fino a quando non si prende la briga di andare a guardarlo, a provarlo.

E torniamo al punto di partenza: si deve trovare la forza di muovere quel famigerato primo passo.

Se trovi quel coraggio la tua vita acquisterà colore


vita colorataLa triste verità, per quanto dolorosa possa essere, è che vivere rinchiuso nella tua comfort zone non ti farà sperimentare quanti possano essere i colori della vita. Stare sempre nella propria comfort zone significa, infatti, vivere in bianco e nero.

Fuor di metafora, se non trovi la spinta per uscire da quel famoso giardino recintato di siepi, non saprai mai quante belle cose ci sono là fuori e, soprattutto, quante occasioni ti sei perso e ti stai perdendo per vivere una vita più piena e soddisfacente.

Finanziariamente parlando, non cambia nulla. Al giorno d’oggi le opportunità per crescere sotto il profilo economico sono tante, basta coglierle per vedere le proprie finanze crescere fino a renderti economicamente indipendente.

Non te lo devo dire io che cosa può voler dire diventare finanziariamente indipendente, vero?

Sperimentare per crescere


Solo sperimentando, ponendosi dei nuovi traguardi, si può crescere.

Per crescere non ti sarà sufficiente sederti su una sdraio posta nel tuo giardino recintato e leggerti un buon libro.

Sia ben chiaro, non mi sentirai mai denigrare la lettura, leggere non è importante, è fondamentale! Cionondimeno, da solo non è sufficiente.

Dopo aver acquisito delle nozioni tramite la lettura e lo studio, bisogna metterle in pratica; per ottenere risultati, è necessario agire in conformità con quegli insegnamenti. Questo, nella stragrande maggioranza dei casi, implica l’uscire dalla propria comfort zone.

Insomma, puoi leggere anche mille libri, ma se poi non ti decidi a scavalcare quella benedetta siepe, non avrai modo di crescere né come individuo né come imprenditore/investitore.

Come si esce dalla propria comfort zone?


un salto verso il successoNon lo so. O meglio, non sono in grado di dirti come puoi fare tu; so come posso fare io, infatti lo sto facendo sempre più spesso.

Fino a qualche anno fa, uscivo dalla mia comfort zone solo quando proprio non ne potevo fare a meno, in pratica quando ero costretto a farlo. Recentemente, invece, lo faccio sempre più spesso e sempre più come risposta a delle sfide che lancio a me stesso.

Il lanciarmi le sfide, non è tanto un mettermi alla prova fine a se stesso, quanto uno stratagemma – mettiamola così – per provare nuove cose e crescere sotto tutti gli aspetti.

Credo che molto dipenda dall’intensità con la quale si desidera migliorare se stessi e la propria condizione.

Pensa al peggio e mira al meglio


Va bene dai, un consiglio provo a dartelo, ma non prima di averti ricordato che non sono uno psicologo, ne consegue che questa indicazione è tutto tranne che professionale.

Guarda alla tua vita attuale: sei felice, non sei felice, ecc.
Per prima cosa, prova a pensare al peggio che ti potrebbe capitare continuando a vivere come hai fatto fin’ora.
Adesso, invece, cerca di visualizzare la vita che vorresti vivere.

Fatto?

Bene. Io non conosco né la tua vita né i tuoi sogni, per cui mi limito a dirti questo: se il peggio a cui hai pensato ti potrebbe capitare continuando a vivere nel giardino recintato, e il meglio – ossia la vita che aneli di vivere – non si potrà mai avverare restando fermo lì, l’unica cosa che puoi fare è utilizzare il peggio e il meglio come leve per trovare dentro di te il coraggio per scavalcare quella maledetta siepe.

Il mio meglio


Il mio meglio, senza scendere nei particolari, prevedeva il perseguimento dell’indipendenza finanziaria, ovvero il non essere legato al lavoro per vivere. Da lì conseguono altre cose come lo stile di vita che vorrei avere, il posto dove vorrei vivere e così via, ma questi sono dettagli di poco conto.

Ciò che invece è importante per te, è sapere che da quando, visualizzando tutto ciò, ho trovato dentro di me la forza per uscire sempre più spesso e sempre per più tempo dalla mia comfort zone, le cose sono iniziate ad accadere.

Intendo cose tali da farmi avvicinare sempre più alla vita che vorrei vivere, insomma, al mio meglio!

Negli ultimi anni ho conosciuto persone ed opportunità che mi stanno cambiando la vita. Mai avrei potuto conoscerle se fossi rimasto “al sicuro” della mia comfort zone.

Ti ricordi quando qualche paragrafo fa ti ho parlato di “muovere un primo passo”? Bene, a volte anche un piccolo passo può essere il principio di un lungo e soddisfacente cammino.

Il primo passo che ti invito a fare è davvero piccolo ma potrebbe aprirti un mondo, clicca QUA e vieni a conoscere tante persone che stanno percorrendo – con i loro tempi e le loro peculiarità – lo stesso cammino che sto percorrendo io e che, ne sono certo, anche tu vuoi percorrere; altrimenti perché saresti arrivato a leggere fin qui?

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